Vittoria col minimo sforzo, un lampo di Higuain piega il Dudelange dopo 1 ora ‘irritante’: Gattuso è una furia

Spada/LaPresse

La rete di Gonzalo Higuain dopo 1 ora di gioco permette al Milan di battere il Dudelange: le seconde linee rossonere non convincono, poca grinta in campo e Gattuso si arrabbia in panchina

Dal momento in cui il Milan ha scoperto le avversarie del proprio girone di Europa League la domanda che si sono fatti i giocatori, i tifosi e anche diversi addetti ai lavori è stata una sola: che squadra è il Dudelange? Si sono sprecati servizi, approfondimenti e una continua ricerca di informazioni sulla piccola squadra del Lussemburgo, presentatasi in Europa League senza stadio a norma (si gioca sul campo della Nazionale) e con il capitano costretto a chiedere un permesso a lavoro (il calcio professionista lì non offre ingaggi milionari!) giustificandosi con “ho bisogno di qualche giorno, sapete… devo marcare Higuain!”. Allenatore tifoso del Milan, presidente interista, uno stato intero a sostenere una squadra dipinta quasi con quella simpatia mischiata a ‘tenerezza’, da chi sa già che sarà costretta ad essere la vittima sacrificale del girone. Eppure il piccolo Dudelange ha rischiato di fare un brutto scherzo al Milan, quantomeno per 60 minuti di gioco. Formazione compatta ed ordinata, arrivata ai gironi eliminando squadre di tutto rispetto come Legia Varsavia e Cluj.

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Lussemburghesi in grado di correre su ogni pallone nel primo tempo, quasi a voler dimostrare di sentirsi alla pari con quei campioni ai quali in altre situazioni avrebbero chiesto un selfie e un autografo. Il Milan prende forse un po’ sottogamba l’appuntamento, sottovalutando la formazione di casa. Quasi tutte seconde linee in campo: occhi puntati in particolare sull’esordio stagionale di Reina e Caldara, sulla partita di Bakayoko dopo la brutta prova contro il Napoli e soprattutto sul talento di Castillejo sull’out di destra. Primo tempo che lascia spazio a pochi commenti: atteggiamento compassato delle riserve rossonere, che ottengono solo le urla di Gattuso dalla panchina. Nella ripresa, complice un po’ di stanchezza del Dudelange, viene fuori la differenza tecnica fra le due squadre e Higuain, l’unico che dal primo all’ultimo minuto a giocare come fosse una finale, trova il gol vittoria dopo un’ora di gioco. Un palo e diverse parate di Frising evitano che il punteggio diventi più largo del dovuto.

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Il Milan ottiene 3 punti col minimo sforzo, ma torna in Italia con la sensazione di non aver giocato una buona partita. Di alto livello la prova di Higuain, ancora decisivo; interessante quella di Castillejo, un po’ ad intermittenza, ma spesso pericoloso con le sue giocate sulla destra; sufficienti le prove del resto della squadra, in particolare dei nuovi, senza infamia e senza lode. Gattuso si farà sicuramente sentire nello spogliatoio: serve carattere e un’intensità maggiore per diventare una squadra in grado di competere ad alti livello, che si tratti di campionato o Europa League, Juventus o Dudelange. ‘Ringhio’ lo sa bene, il suo passato parla da solo.

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