Milan Higuain-dipendente, senza il Pipita manca la cattiveria: l’Empoli ringrazia l’ennesimo errore di maturità

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Il Milan spreca l’ennesimo vantaggio della stagione e si ferma sull’1-1 contro l’Empoli: al gol rossonero (autogol Capezzi) risponde Caputo su rigore, concesso per un’ingenuità di Romagnoli

Sembrava partito con i migliori auspici il campionato del Milan, ma i risultati delle prime 5 gare di campionato delineano un bilancio tutt’altro che positivo: 1 vittoria, 1 sconfitta e 3 pareggi. L’ultimo dei quali ottenuto quest’oggi contro l’Empoli, arrivato dopo aver sprecato l’ennesima situazione di vantaggio, come già accaduto 2 volte contro Napoli e altre 2 contro l’Atalanta.

Marco Bucco/LaPresse

Rossoneri a tratti anche belli da vedere, ma che presentano gli stessi limiti già evidenziati nelle prime uscite in campionato, con un’incredibile difficoltà nel gestire il vantaggio ottenuto nel primo tempo grazie ad un tiro di Biglia, deviato in rete da Capezzi. Milan che mantiene il pallino del gioco ma che non riesce a chiudere la partita, né controlla le sortite offensive dell’Empoli che mette spesso paura a Donnarumma. Nel secondo tempo, complice il solito calo fisico della mediana, il Milan va in difficoltà e i toscani si fanno più pericolosi, fin quando Romagnoli non regala, con due errori nello spazio di pochi secondi, il calcio di rigore poi trasformato da Caputo. Probabilmente sfortunato nel rinvio il difensore rossonero (volta via una zolla), ma indotto in errore dalla volontà di voler ripartire palla a terra da dietro quando, anche il più elegante dei difensori, in quella situazione, avrebbe accettato di buon grado di spazzare via il pallone. Errori a volte di sufficienza, di poca concentrazione, o di immaturità, che si vanno ad unire all’incapacità di avere il pieno controllo sulla partita e sull’avversario. Se non ci si riesce sul piano del gioco, la partita va blindata con una difesa impenetrabile. Non il caso del Milan: 8 gol subiti (tanto quanto quelli realizzati!) in 5 gare.

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Pesantissima inoltre l’assenza di Higuain. Il problema muscolare del Pipita è sicuramente un alibi importante, anche se al Milan non sono mancate le occasioni da gol, create in particolar modo da un ispiratissimo Suso. Quel che è mancato, particolarmente in attacco, sono state la concretezza e la cattiveria. Tante le parate decisive di Terracciano, altrettante le leziosità sulla trequarti, specialmente da parte di un Calhanoglu apparso davvero fuori condizione. Senza Higuain il Milan perde l’unico giocatore con una vera dimensione europea, il suo leader emotivo e anche il miglior giocatore della squadra. Non solo gol, il Milan e Higuain-dipendente anche caratterialmente: una dipendenza che una grande squadra non può permettersi.

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