Cos’è l’anedonia? La subdola malattia psichica che ha portato il figlio di Lory Del Santo al suicidio

lory del santo verissimo Instagram @verissimotv

Lory Del Santo racconta il suo dolore per il suicidio del figlio e le svela circostanze psichiche che hanno portato Loren a togliersi la vita: ecco cos’è l’anedonia, la malattia di cui soffriva il 19enne

Dopo le anticipazioni dell’intervista di Lory Del Santo a Silvia Toffanin, rese note sui siti di gossip nei giorni scorsi (VEDI QUI), è andata in onda la puntata di ‘Verissimo’ con l’ex soubrette del ‘Drive In’ protagonista. Lory Del Santo ha racconta la tragedia che l’ha colpita un mese fa, quando il figlio Loren si è suicidato a causa di una grave patologia cerebrale, l’anedonia.

La malattia psichica è definita su Wikipedia così: “in psicologia e psichiatria, il termine anedonia (parola greca composta dal prefisso negativo an e h?don?, “piacere”) descrive l’incapacità di un paziente a provare piacere, anche in circostanze e attività normalmente piacevoli come dormire, nutrirsi, le esperienze sessuali e il contatto sociale”. L’anedonia era proprio quello di cui Loren soffriva e che fin da piccolo l’aveva condannato ad un’esistenza senza piaceri.

“Loren era nato prematuro, aveva avuto un trauma durante la nascita e la probabilità di farcela all’epoca era pari all 1%. – ha raccontato su Canale 5 Lory Del Santo – I dottori mi dissero: ‘Ogni giorno che suo figlio vivrà sarà un dono di Dio’. Questa cosa mi ha dato sempre fiducia, ho vissuto tutta la sua vita felicemente. Non ha mai avuto nessun problema fisico, motorio, aveva un corpo magnifico, era un bel ragazzo”.

lory del santo verissimo“Mio figlio soffriva di anedonia. – ha detto ancora la Vip italiana – È una malattia del cervello che porta alla degenerazione delle cellule cerebrali. Questa patologia porta alla mancanza di desiderio. Lui non mi chiedeva mai di piu di quello che aveva già, io all’epoca, quando era più piccolo, pensavo che fosse una bella cosa, da persona educata. Invece era uno dei sintomi della patologia. Le persone con anedonia non provano odio, amore, sono indifferenti a tutto quello che accade. Loren aveva iniziato a sviluppare una doppia personalità, una personalità dissociata. Lo abbiamo scoperto delle piccole cose che lui scriveva per se stesso. Lui studiava e basta, sapeva tutto di tutti, poteva fare già il professore alla sua età. Non amava uscire, frequentare amici. La sua era una patologia congenita alla nascita. Penso che sia sfortuna e basta. Sono stata per quasi 20 anni con un angelo ma il suo destino era già segnato”.

Ho deciso di fare questa intervista perché non è successo oggi né ieri ma tempo fa. Ho cercato di vivere da sola. tutto questo periodo, senza parlare di nessuno, senza poter avere il conforto di nessuno. Penso sia importante poter parlare, spiegare, per ritrovare la forza di essere forti. Ora voglio riprendermi, uscire, incontrare persone. – ha concluso la Del Santo –  Non voglio rinchiudermi nel mio dolore. Non prendo neppure medicinali per combattere il dolore”.

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