Dal Tour de France alla Vuelta, la storia è sempre la stessa: un ciclista si ritira per colpa della pessima organizzazione

van baarle AFP/LaPresse

Dylan Van Baarle ha dovuto abbandonare la Vuelta dopo l’incidente avvenuto al termine della dodicesima tappa, causato da un membro dell’organizzazione

Un altro ritiro causato da una pessima organizzazione, dopo il Tour de France questa volta tocca alla Vuelta, dove Dylan Van Baarle si è visto costretto ad abbandonare la competizione per un doloroso incidente.

AFP/LaPresse

Il corridore del Team Sky infatti è stato protagonista insieme a Geniez della caduta grottesca avvenuta subito dopo il traguardo della dodicesima tappa, causata da un inserviente della corsa spagnola, piazzatosi in mezzo alla strada al passaggio dei ciclisti. Ad avere la peggio è stato proprio l’olandese che ha patito forti dolori nei giorni a seguire, fino al ritiro di oggi. A confermarlo è stato il medico del Team Sky: “Dylan si sente molto rigido dopo l’incidente della dodicesima tappa ed è troppo a disagio per continuare. È stato mandato a fare ulteriori accertamenti che ci daranno maggiori informazioni, pensiamo che abbia un ematoma nel muscolo dopo l’incidente, quindi un brutto livido dopo essere stato colpito all’inguine dal manubrio. Ciò gli ha creato disagio durante la tappa di ieri, stava compensando con il gluteo, motivo per cui sta avendo un sacco di spasmi muscolari in quella zona“. Anche lo stesso Van Baarle ha svelato le sue condizioni: “speravo che con il trattamento sarei stato meglio di notte, ma il dolore è rimasto lo stesso. Anche solo camminare è una lotta e non ha senso affrontare un’altra tappa in queste condizioni“.

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