“Alle Olimpiadi col nostro nome”: la battaglia degli atleti di Taiwan

LaPresse/Reuters

Taiwan e non più Cina Taipei, questa la richiesta degli atleti e dei cittadini in vista delle Olimpiadi Tokyo 2020

Andare alle Olimpiadi Tokyo con il nome di Taiwan e non più Cina Taipei. E’ quanto chiedono oltre 500mila cittadini della Repubblica di Cina in una petizione lanciata in vista dei Giochi estivi del 2020. I volontari hanno raccolto complessivamente 526.688 firme, molte più delle 280mila necessarie per chiedere un referendum sul tema. A rivelarlo all’agenzia Dpa è Shen Ching-kai, uno dei promotori della campagna per il ‘Team Taiwan alle Olimpiadi di Tokyo 2020’. “Secondo le regole del Cio, il nome di una squadra nazionale dovrebbe riflettere il suo territorio e la sua cultura, cosa che Cina Taipei non fa e Taiwan sì”, evidenzia Shen Ching-kai. In prima linea per il cambio del nome vi è anche Chi Cheng, politica, dirigente sportiva ed ex atleta taiwanese vincitrice della medaglia di bronzo negli 80 metri ostacoli alle Olimpiadi di Città del Messico nel 1968. Le firme raccolte sono ora state presentate alla Commissione elettorale centrale per le verifiche del caso, con l’auspicio da parte degli attivisti che si possa tenere un referendum sulla questione in contemporanea alle elezioni nazionali del 24 novembre. In caso di esito positivo, il governo di Taiwan dovrebbe rivolgersi al Cio per chiedere di formalizzare la decisione. Gli atleti di Taiwan gareggiano ai Giochi con il nome di Cina Taipei dalla fine degli anni ’70, quando con la risoluzione di Nagoya il Comitato olimpico internazionale impedì alla Repubblica di Cina di utilizzare il proprio nome ufficiale o quello di Taiwan, così come la propria bandiera o il proprio inno in caso di vittoria. La petizione di Taiwan è già stata contrastata dalla Cina, che proprio per questo motivo a luglio ha spinto il Comitato olimpico dell’Asia Orientale a revocare il diritto della città di Taichung a ospitare la prima edizione dei Giochi della Gioventù dell’Asia Orientale nel 2019. (Spr/AdnKronos)

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