MotoGp, Jarvis catastrofico sul ‘disastro’ Yamaha: “non possiamo dare ai piloti la moto che meriterebbero”

LaPresse/EFE

Dopo il Gp d’Austria, a commentare i problemi della Yamaha anche il team manager della scuderia giapponese Lin Jarvis

Dopo una gara mozzafiato disputata da Jorge Lorenzo, è proprio lo spagnolo a trionfare al Red Bull Ring. Sul finire del Gp d’Austria, il maiorchino ha avuto la meglio sul rivale che l’anno prossimo sarà il suo compagno di squadra. Marc Marquez, dopo la beffa ad opera di Andrea Dovizioso nel 2017, si fa superare dall’altro ducatista anche quest’anno in Austria e taglia per secondo il traguardo. Sul terzo gradino del podio invece si piazza Andrea Dovizioso.

Oltre alla lotta per i primi posti, l’attenzione dei tifosi si è concentrata sugli evidenti problemi della Yamaha, messi in luce ancora una volta durante l’appuntamento domenicale del campionato mondiale di MotoGp. Dopo le disastrose qualifiche, la conferenza stampa del project leader Yamaha Tsuya ha chiarito le criticità che il team giapponese sta affrontando. Oggi, ai microfoni di Sky MotoGp, è intervenuto anche il team manager della scuderia di Iwata, Lin Jarvis.

È chiaro che siamo in difficoltà e con la conferenza stampa il capo del progetto ha ammesso di essere in difficoltà porgendo le sue scuse ai piloti. – ha affermato Jarvis –   È noioso sapere che loro non sono contenti, questo è il momento peggiore della stagione. C’è stata una politica disastrosa e lui si è preso la colpa tecnica della situazione. Sono molto contento della gara di Valentino Rossi, che dal 14° è arrivato al 6° posto. Abbiamo viso la gara che hanno fatto i piloti Ducati ed Honda e ci vogliamo esser anche noi nella lotta. Per Maverick è stato difficile fin dall’inizio. Aveva difficoltà in gara e non è riuscito a fare meglio”.

“È stata una cosa normale fare così per un giapponese – ha spiegato il team manager riferendosi alla conferenza stampa di Tsuya – La cultura dell’onore è importante per lui  è per questo è stato importante. Si deve vedere in una situazione più ampia tutto, è il capo del progetto ed è frustrante il fatto che con la nostra moto non possiamo dare quello che i nostri piloti meritano“. 

Jarvis poi su Maverick Vinales ha riferito: “Vinales psicologicamente va ricostruito, Maverick era molto veloce durante l’inverno scorso, dopo le tre gare vinte non è più riuscito a stare davanti. Ha tanto talento, ma deve saper gestire le situazioni peggiori, ma è difficile guardare chi va forte. Non vinciamo da più di un anno e lui sta soffrendo. Deve avere rispetto, anche se la sua situazione è diversa da quella di Valentino”. 

Io non sono un ingegnere per me è difficile prevedere le cose. – ha detto ancora JarvisSiamo in ritardo, ma stiamo lavorando, abbiamo Misano ed Aragon per lavorare. Facciamo il meglio che si possa fare. I passi in avanti poi li vediamo in gara. Abbiamo una deficienza rispetto agli altri, ma per l’anno prossimo siamo lì.  Noi non abbiamo pazienza e vogliamo fare bene anche quest’anno. Mancano otto gare e vogliamo andare forte prima dell’anno prossimo. È chiaro che abbiamo sbagliato e sottovalutato il software nuovo e quindi abbiamo preso la strada sbagliata. La moto è apposto, non siamo così distanti, ma dobbiamo vincere. Dobbiamo correggerci e dobbiamo lavorare di più per il futuro. Dobbiamo cambiare il sistema, ma possiamo farlo. Abbiamo ingegneri bravi e l’abbiamo fatto nel passato, quindi lo faremo anche in futuro”. “Sono contento per Lorenzo, io ci tengo a lui come amico – ha detto infine Jarvis parlando della vittoria dello spagnolo della Ducati – abbiamo lavorato insieme e vinto insieme. Non è stato facile quando ha deciso di andarsene, ma step by step è riuscito a capire la moto. È la terza gara che vince ed è terzo nel Mondiale, complimenti a lui!”. 

 



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