Da scelto a Prescelto: la lezione di LeBron James in un tatuaggio sulla schiena [FOTO]

lebron james Foto sito Lakers

LeBron James posta una foto su Instagram nella quale mostra lo splendido tatuaggio sulle sue spalle: ‘Chosen 1’, il Prescelto, l’onere e l’onore più grande della sua carriera

Entrare in NBA con le stigmate del fenomeno, perdere, vincere, lottare sempre e comunque. Guadagnarsi il rispetto e la corona da Re e un soprannome che lo accompagnerà per tutta la sua carriera: “The Chosen One“, il “Prescelto“. L’atteso. Il futuro GOAT. Il ragazzo che avrebbe potuto finalmente raccogliere l’eredità di ‘Sua Altezza’ Michael Jordan. O forse avrebbe dovuto. Quando hai quei mezzi fisici e quel talento, ma soprattutto quella mentalità sportiva incrollabile, da poter rivaleggiare anche col Black Mamba, sei obbligato ai paragoni che fanno tremare le gambe. Del resto un soprannome come ‘Il Prescelto‘ non è casuale. Onore ed onere, essere il miglior giocatore di ogni franchigia della quale vesti la maglia, ma al tempo stesso la guida, il leader incrollabile, il punto di riferimento nelle difficoltà. ‘Da scelto a Prescelto‘. Fare sognare, poco più che un ragazzino, la città di Cleveland ancora immatura per un anello. Diventare grande a Miami con Wade e Bosh, apprendere e ritornare per regolare (quel conto in sospeso) e regalare il tanto agognato anello, alla cittadina natale di Akron e all’intero stato dell’Ohio. ‘Cleveland this is for you‘. Not for me, mai ‘for me‘.

Questo è essere il Prescelto, nel bene e nel male. Vuol dire avere una personalità così straripante da poter fare l’allenatore, in campo e fuori. Ma senza mai mancare di rispetto a nessuno: semplicemente, anche chi di mestiere fa il coach, a volte, può lasciare carta bianca a chi possiede una conoscienza del gioco e un’intelligenza tattica così sviluppata, mai studiata, ma innata. Lo insegna anche coach Kerr che lascia agli Warriors le sue lavagnette. Vuol dire indossare 3 anelli ma aver imparato di più dalle 6 finali perse, mai rimpiante, se la sconfitta è fonte di crescita personale. Vuol dire avere il coraggio di esporsi pubblicamente sulla scena politica USA, di alzare la voce come uomo, come afroamericano, come leader. Vuol dire essere un padre amorevole e un marito fantastico. Vuol dire essere divinità cestistica e non divo. Adesso sotto lo stendardo dei Lakers, LeBron James guarda al futuro, è di spalle e sulla sua schiena il messaggio è chiaro, nonostante sia fatto d’inchiostro: “Chosen 1″ – il Prescelto, ancora una volta per fare la storia.

LeBron James tatuaggio schiena

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