“Juventus europea, enigma Inter”: Arrigo Sacchi e le sue favorite alla vigilia dell’esordio del campionato

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Arrigo Sacchi analizza, alla vigilia della partenza della Serie A, le squadre che competeranno nel nostro campionato: dalla Juventus al Napoli, ecco il pensiero dell’ex allenatore

Domani si ricomincia. Con al via alle ore 18 la partita tra Chievo e Juventus, la Serie A torna ad essere protagonista sui campi di calcio. Questa sera il mercato si concluderà alle 20, ma pare che i colpi più importati siano già stati messi a segno. Cristiano Ronaldo alla Juventus, Ospina al Napoli, Lautaro Martinez all’Inter, Higuain al Milan: ecco cosa ne pensa delle ‘big’ e dei loro obiettivi di questo campionato uno che di calcio se ne intende. Arrigo Sacchi, alla “Gazzetta dello Sport”, ha confessato i suoi presentimenti alla vigilia dell’esordio della Serie A.

L’ex allenatore sul Napoli ha dichiarato: “la partenza di Sarri non ci aiuterà a uscire dalla paura e dall’ortodossia, sentiremo la sua mancanza. Il Napoli l’ha sostituito con Carlo Ancelotti, un grande tecnico che ha elevato l’orgoglio italiano nel mondo. L’attende una sfida difficile, in bocca al lupo a lui e al suo Napoli che — pur con investimenti, storia e valori tecnici diversi rispetto alla fortezza juventina — ha dato negli ultimi tre anni emozioni e competitività inaspettate”.

I bianconeri reduci da ben sette campionati consecutivi sono i grandi favoriti grazie alla storia, – ha detto poi Arrigo Sacchi parlando della Juventus – all’organizzazione e alle competenze molto superiori rispetto ai rivali. Inoltre gli acquisti del fuoriclasse Cristiano Ronaldo, il ritorno di Bonucci e gli altri giocatori di valore come Perin, Spinazzola, Emre Can, Cancelo giustificano l’obiettivo di vincere tutto, compresa l’agognata Champions che celebrerebbe un ciclo straordinario. La Champions è la più ricca e prestigiosa competizione mondiale e se i bianconeri in questi 60 e più anni l’hanno vinta soltanto due volte forse non è dipeso tanto dalla mancanza di campioni ma da un calcio prevalentemente difensivo e quasi mai di dominio. Un gioco coraggioso, bello e da protagonista aumenta autostima e creatività, alimentando i propri campioni con continuità. Questa è la strada per arrivare alla Champions”.

Le milanesi, dopo anni bui, cercano di ritornare competitive: – ha continuato l’ex allenatore – per riuscirci dovranno elevare lo spirito di squadra grazie a un’interazione non solo tecnico-tattica ma anche umana e psicologica, soprattutto confortati da un gioco che li guidi e li illumini. I rossoneri hanno cambiato proprietà e organizzazione dirigenziale, affidandosi a persone di valore come Scaroni e Leonardo e a un mostro sacro come Maldini. Gattuso, che l’anno scorso ha dato un contributo fondamentale al campionato dei rossoneri, quest’anno dovrà perfezionare il gioco così da nascondere le pecche e alimentare i valori. I rossoneri potrebbero essere la sorpresa del campionato. Ottimi gli acquisti del campione Higuain e del bravo Caldara, Bakayoko dovrà smentire il brutto anno al Chelsea, così come tutti i giovani dovranno maturare ulteriormente. L’Inter sarà competitiva? In questi anni è stata molte volte la regina delle campagne estive per poi deludere i propri affezionati tifosi nell’inverno. Ha cambiato allenatori e giocatori ma con risultati sufficienti in relazione agli investimenti. Allora cos’è che non ha funzionato? Il club con la sua strategia, visione e leadership oppure il team con lo spirito di squadra e la qualità di gioco non soddisfacenti? I singoli hanno reso meno oppure gli allenatori? Identificare i problemi ipotetici significherebbe risolverli e tramutarli in successi. L’Inter oggi è un enigma”. 

Sulla Roma poi: “altra protagonista potrebbe essere la Roma ma Monchi e Di Francesco dovranno superarsi per rimpiazzare la vendita del miglior prodotto dell’anno, vedi le cessioni di Pjanic, Salah, Alisson e Nainggolan. Eusebio ha dato un gioco brillante e da protagonisti ai giallorossi che cercano la vittoria attraverso il merito e la bellezza. Di Francesco interpreta il suo ruolo come fanno sceneggiatori e registi cinematografici dando una trama/gioco che guidi i propri ragazzi. Da seguire con attenzione il giovane Kluivert, Cristante e l’inserimento di Pastore come centrocampista”.

Infine: “la Lazio delle sorprese è un’altra compagine che onora il calcio attraverso il coraggio e il bel gioco, potrebbe ancora dare fastidio a tutti. Ottimo il lavoro di Simone Inzaghi e di Tare. Oggi in Italia c’è un gruppo di allenatori che crede nei valori e nelle idee: sono la minoranza, però crescono. Tecnici che cercano di vincere attraverso il merito e la bellezza, giocando sempre a viso aperto e confidando nelle proprie strategie a prescindere dalle risorse economiche e tecniche del club. Questo gruppo comprende l’Atalanta, la Sampdoria, il Sassuolo e l’Empoli, presto si aggiungeranno altre per rendere un campionato ancora più emozionante e spettacolare. Buon campionato a tutti”.

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