Europei Atletica 2018 – Oro alla Mazuronak nella maratona femminile, l’Italia si prende l’argento a squadre

foto Colombo

L’Italia conquista la medaglia d’argento a squadre nella maratona femminile agli Europei di Berlino, l’oro individuale va alla bielorussa Mazuronak

Agli Europei di Berlino l’Italia conquista l’argento nella classifica a squadre della maratona femminile, una medaglia che entra a tutti gli effetti nel medal table azzurro della rassegna continentale. È il frutto del sesto posto di Sara Dossena (2h27:53), dell’ottavo di Catherine Bertone (2h30:06) e del quattordicesimo di Fatna Maraoui (2h34:48). La somma dei tempi delle prime tre azzurre è 7h32:46, battuto soltanto dalla Bielorussia che piazza tre maratonete tra le prime cinque e conclude in 7h21:54. Terza la Spagna il cui terzetto completa i 42,195 km in un complessivo 7h44:06. In chiave individuale, l’oro europeo è della bielorussa Volha Mazuronak (2h26:22) nonostante un’abbondante perdita di sangue dal naso nelle fasi iniziali della maratona. Vittoria in volata negli ultimi cento metri sulla francese Clemence Calvin (2h26.28) mentre il bronzo lo guadagna l’ex sciatrice di fondo ceca Eva Vrabcova-Nyvltova (2h26:31) staccata negli ultimi due chilometri. Buone le prove delle azzurre, e in particolare della triatleta bergamasca Dossena che alla seconda maratona in carriera diventa l’undicesima italiana di sempre e migliora il PB di quasi due minuti (1:46) rispetto all’esordio dello scorso novembre a New York (2h:29.39, sesta). Grande cuore e coraggio per la quarta azzurra, Laura Gotti, al passo negli ultimi chilometri ma determinata a terminare la gara ad ogni costo (3h34:13).

DOSSENA: “ORA SONO UNA MARATONETA!” – “Non posso dire di essere del tutto contenta perché la medaglia era lì, poco distante, e un po’ di rammarico c’è – ammette la 33enne – Nonostante sia molto critica con me stessa sono soddisfatta perché ho fatto un ottimo tempo, considerando i due soli mesi di preparazione di questa maratona. L’ho gestita bene. Non mi sono fatta prendere dall’ansia di stare per forza davanti. Infatti quando hanno cambiano ritmo, era troppo proibitivo per me e avrei rischiato di non arrivare in questa posizione e con questo tempo. Mi dispiace tanto per la medaglia individuale, ma sono sicura che con un po’ più di esperienza e di chilometri nelle gambe, tra due anni la porteremo a casa. Sono ufficialmente una maratoneta? Sì, alla mia seconda maratona posso dirlo!”.



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