Cesaro e la sua passione per la Juventus: “ecco com’è nato tutto. Collaborazione Juve e WWE? Vi dico che…”

Antonio Cesaro è tornato a parlare della sua passione per il calcio, specialmente per i colori della Juventus: ecco com’è nata la sua fede bianconera

Intervistato da ‘TuttoJuve’, la superstar WWE Antonio Cesaro è tornato a parlare della sua passione per il mondo del calcio. Il wrestler svizzero ha vissuto e performato anche in Italia durante la sua carriera e nutre per il nostro Paese un grande affetto. Cesaro, gran tifoso di calcio, si è appassionato alla Juventus grazie all’arrivo di Stephan Licthsteiner, suo connazionale: “la mia passione per la Juventus è cominciata grazie all’arrivo di Stephan Licthsteiner. Perchè sono un tifoso di tutti i giocatori svizzeri. Ho cominciato a seguire questa squadra e nel corso degli anni ne sono diventato un grande appassionato. E’ stato fantastico vedere la Juventus dal vivo (tournèe negli USA, ndr), un’emozione davvero particolare. Ho avuto il piacere di incontrare Jay e tutta la Juventus. E’ stata una sensazione differente rispetto a quando li vedo giocare alla tv (ride ndr). Mi sono divertito tantissimo e poi i bianconeri hanno vinto entrambe le volte. Sono il loro portafortuna”.

Purtroppo Cesaro non è riuscito ad essere a Vinovo durante il tour WWE che ha fatto tappa a Torino, a differenza dei colleghi Jinder Mahal e Bayley che hanno fatto visita al centro sportivo della Juventus. Il wrestler svizzero però non ha escluso una sua presenza all’Allianz Stadium e perchè no, una collaborazione fra Juventus e WWE: “Purtroppo non è stato possibile essere con Jinder e Bayley perchè il draft mi ha spostato a Smackdown. Ma negli Stati Uniti ho parlato con la Juventus e ho espresso il desiderio, in un prossimo futuro, di poterli assistere al vivo all’Allianz Stadium. Collaborazione fra calcio e WWE? Ci sono molti tifosi che seguono entrambi gli sport. Anche noi wrestler seguiamo tanto questo sport: Rusev, come dicevo, tifa Real Madrid e Sheamus è un sostenitore del Liverpool. E’ difficile perché il nostro lavoro ci tiene impegnati per molti giorni, ma ci vogliamo provare”.

Valuta questo articolo

Nessun voto.
Please wait...


FotoGallery