Angelique Kerber, il sorriso e l’umiltà che hanno reso triste il parterre miliardario di Wimbledon

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Antidiva, umile ed emotiva: Angelique Kerber, la campionessa che con il suo dolce sorriso ha reso triste il parterre miliardario di Wimbledon

Inutile girarci intorno: oggi il pubblico di Wimbledon tifava, nella sua quasi completa totalità, per Serena Williams. A sostenere Angelique Kerber erano in pochissimi, particolarmente se si escludono il suo team e qualche parente.

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Lo si intuiva dai boati dopo ogni punto vinto da Serena, dagli applausi e dai decibel delle risposte ai suoi c’mon! Erano venuti tutti a vedere la storia compiersi un’altra volta, la campionessa americana con ben 23 Slam in bacheca che aggiunge il 24°, eguaglia il record di Margaret Court e viene proclamata G.O.A.T del tennis in rosa, per l’ennesima volta.

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Tra fragole e champagne, il parterre miliardario di Wimbledon non aspettava altro: c’erano le duchesse reali d’Inghilterra, Kate Middelton, madrina dell’All England Club e la neo sposa Meghan Markle, grande amica di Serena; inquadrato a più riprese il campione di F1 Lewis Hamilton, dal look inconfondibile, vicino ad una che di look se ne intende, la direttrice di Vogue Anna Wintour; c’era il golfista Tiger Woods, la magica Emma Watson (l’Hermione di Harry Potter) e tante altre personalità dello spettacolo venute eccezionalmente ad assistere alla vittoria di Serena. Vittoria che non è arrivata.

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Ad alzare il piatto di Wimbledon è stata Angelique Kerber, la sfavorita, quella che prima della finale nessuno considerava. La tedesca è stata numero 1 nel 2016, anno in cui aveva vinto i primi 2 Slam della sua carriera e aveva anche detronizzato la stessa Serena Williams all’apice del suo successo, dopo 186 settimane di dominio assoluto. Angelique, per gli amici Angie, è molto emotiva e a volte l’emozione fa brutti scherzi: il 2017 per lei è stato un anno orribile, nel quale è crollata sotto il peso delle pressioni dell’essere la nuova numero 1. Fuori dalla top 10, in caduta libera, nessuna vittoria di livello. Una stagione da dimenticare, dopo la quale Kerber è ripartita in maniera silenziosa e umile, come sempre.

La tennista di Brema non è tipa da copertine, da photoshoot, da riflettori puntati addosso. È una che preferisce festeggiare l’accesso in finale con la sua famiglia e tornare poi a casa con un autobus di linea, come una persona comune. Niente di più lontano da quel parterre miliardario che è rimasto tristemente deluso vedendola sorridere e piangere di gioia allo stesso tempo, mentre alzava al cielo il suo primo trofeo di Wimbledon. Una vittoria che sa di riscatto quella di Angelique Kerber, la campionessa umile che oggi è la più grande di tutte.

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