Veneto: da Regione 1,5 mln in due anni per corsi formazione per badanti (2)

(AdnKronos) – In Veneto si stima la presenza di circa 50 mila tra colf e badanti. Per oltre il 90 per cento sono donne e per oltre il 70 per cento straniere, in prevalenza dell’Est europeo. Ma la percentuale di colf e badanti italiane è in continuo aumento, sia per effetto dell’acquisizione della cittadinanza italiana da parte di chi risiede e lavora da lungo tempo nel territorio italiano, sia per gli effetti della crisi economica e della disoccupazione che ha visto aumentare le colf italiane ultracinquantenni nel territorio nazionale dalle 15 mila del 2012 alle quasi 37 mila del 2016 (dati Fondazione Moressa). Difficile quantificare la quota di lavoro sommerso, ma Censis e Fondazione Moressa, stimano che a fronte di 885 mila contratti regolari ci siano in Italia almeno un milione di colf e badanti in ‘nero’.
‘L’obiettivo ‘ sottolinea l’assessore Lanzarin – è duplice: qualificare le badanti, offrendo migliori garanzie a famiglie ed assistiti; e creare una opportunità occupazionale per persone inoccupate, disoccupate o sottooccupate, favorendo l’emersione di tanti rapporti di lavoro irregolari. Non a caso la legge veneta parla di ‘assistenti familiari’: l’ambizione è quella di formare un profilo professionale a tutto tondo, sempre più indispensabile per sostenere le famiglie di fronte alle sfide poste dalla dinamica demografica e per integrare i servizi di assistenza domiciliare, aiutando così anziani e disabili a rimanere a casa propria. Alla formazione di base seguiranno ulteriori iniziative di aggiornamento e di qualificazione permanente, con il supporto di medici geriatri e di enti di formazione sanitaria e sociale, per migliorare le competenze delle assistenti familiari e la qualità della vita degli assistiti”.



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