Tour de France, Nibali è già super e adesso c’è il primo arrivo in salita a Mur de Bretagne: grande entusiasmo per lo Squalo – Classifica generale, altimetria e dettagli della 6ª tappa

Vincenzo Nibali LaPresse/Spada

Tour de France, Nibali brilla dall’inizio della corsa e domani c’è il primo arrivo in salita a Mur de Bretagne che sembra disegnato apposta per lui

Un Nibali impressionante per brillantezza ed esplosività. Mai visto così nella storia della sua carriera ciclistica, neanche al Tour 2014 poi dominato: oggi è arrivato 10° sul traguardo di Sarzeau, migliore tra tutti gli altri uomini di classifica su cui aveva anche fatto il vuoto ai 300 metri dall’arrivo rimanendo soltanto con Sagan, Colbrelli, Van Avermaet, Valverde, Alaphilippe e Gilbert. Erano rimasti in 7 sullo strappo più duro, e Nibali c’era. Tutti gli altri staccati, sono riusciti ad accodarsi in d nei 300 metri finali più facili.

Nibali sembra un corridore nuovo, così forte ed esplosivo sugli strappi brevi dove lo scorso anno perdeva terreno un po’ da tutti sia al Giro che alla Vuelta. E dove mai, in carriera, aveva brillato lui che è un fondista al punto da prediligere le tappe lunghe e in alta quota con tante montagne una dietro l’altra. Invece adesso è già al top della forma e dopo l’11° posto nella prima tappa a Fontenay-le-Comte, ha già 13 punti nella classifica della maglia verde: un dato che non conta tanto in se’, ma fa capire quanto sia brillante lo Squalo dello Stretto, che anche nella crono squadre è stato il migliore del Team Bahrain-Merida. Nessuno tra gli altri big (Froome, Dumoulin, Bardet, Uran, Landa, Quintana, ValverdePorte, Yates e Zakarin) si è piazzato così bene come lui. Che adesso è pronto alle due tappe cruciali di questa prima fase del Tour, ci arriva nelle migliori condizioni possibili: domani con il primo arrivo in salita a Mur de Bretagne e domenica con lo storico arrivo di tappa a Roubaix dopo un percorso pazzesco sul pavè.

Domani c’è la 6ª tappa, 181km da Brest al Mur de Bretagne: si snoderà su un percorso molto ondulato con 4 gran premi della montagna. Il clou è negli ultimi 20km, con la salita di Mur de Bretagne da ripetere due volte ai -16 dall’arrivo e poi sul traguardo. Sono 2km al 6,9% di pendenza media, ma il primo chilometro è tutto al 10%, poi spiana nel finale. Sarà il primo arrivo in salita del Tour, e attenzione anche alla rampa di Saint Mayeux con gli abbuoni per i primi tre a -13km dal traguardo. Sarà bagarre, spettacolo puro. E si muoveranno in prima persona gli uomini di classifica per la prima volta in uno “scontro diretto” con la pinna dello Squalo pronta ad essere lanciata da un fantastico Domenico Pozzovivo, anche oggi tra i migliori dopo il 5° posto conquistato al Giro d’Italia.

Si partirà con questa classifica generale:

  1. Van Avermaet
  2. Van Garderen a 2”
  3. Gilbert a 3”
  4. Thomas a 5”
  5. Alaphilippe a 6”
  6. Jungels a 9”
  7. Dumoulin a 13”
  8. Kragh Andersen a 13”
  9. Uran a 37”
  10. Majka a 52”
  11. Fuglsang a 53”
  12. Porte a 53”
  13. Valverde a 55”
  14. Landa a 55”
  15. Froome a 57”
  16. Yates a 1′ e 02”
  17. Nibali a 1′ e 08”
  18. Bardet a 1′ e 17”
  19. Roglic a 1′ e 17”
  20. Kruijswijk a 1′ e 17”
  21. Stuyven a 1′ e 18”
  22. Mollema a 1′ e 18”
  23. Bernal a 1′ e 21”
  24. Martin a 1′ e 40”
  25. Rolland a 1′ e 45”
  26. Barguil a 1′ e 48”
  27. Nieve a 1′ e 51”
  28. Nielsen a 1′ e 52”
  29. Zakarin a 1′ e 53”
  30. Pozzovivo a 1′ e 59”
  31. Molard a 2′ e 01”
  32. Geschke a 2′ e 03”
  33. Quintana a 2′ e 10”



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