Tour de France, clamorosa decisione della giuria 3 giorni dopo la caduta di Nibali sull’Alpe d’Huez e alla vigilia dei Pirenei

Tour de France, decisione drastica della giuria in vista delle durissime tappe sui Pirenei dopo la caduta di Nibali sull’Alpe d’Huez: finalmente vietati i fumogeni!

E’ scattato il divieto per i tifosi del Tour de France di usare i fumogeni al passaggio della corsa: una decisione clamorosa e storica che arriva per la prima volta dopo anni di polemiche per l’utilizzo – da parte di alcuni barbari che non vogliamo neanche definire tifosi – di questi strumenti da ultras anche nelle strade del ciclismo. Chi verrà beccato con i fumogeni verrà arrestato. Il divieto adottato dalle autorità prefettizie vale per tutta la restante durata della grande Boucle, in occasione quindi delle tappe che si correranno da martedì a domenica prossima, e riguarda tutti i Dipartimenti che saranno attraversati dalla carovana ciclistica. Lo ha comunicato il responsabile della sicurezza del Tour de France Pierre-Yves Thouault. All’origine della decisione c’è ovviamente la caduta di Nibali giovedì sull’Alpe d’Huez quando proprio diversi fumogeni colorati, accesi proprio al passaggio dei ciclisti, hanno determinato condizioni di scarsa visibilità cagionando così anche la caduta dello Squalo, con conseguenze fisiche (frattura di una vertebra) molto pesanti al punto che il corridore del Team Bahrain-Merida si è dovuto ritirare alla Grande Boucle.

AFP/LaPresse

Spesso si dice che la cosa peggiore per la sicurezza stradale è la nebbia, ed e’ esattamente cosi’: il fumo non ha nulla da fare sulle strade delle gare ciclistiche“, e inoltre acceca i ciclisti, aveva commentato l’indomani il direttore del Tour, Christian Prudhomme, quando un fumogeno era stato lanciato nel mezzo del gruppo lanciato ad alta velocità per lo sprint sul traguardo di Valence. “Il fumo emette un gas che entra nella gola, oltre al fatto che è accecante, irrita soprattutto le vie aeree“, ha detto lo spagnolo Mikel Landa, 6° in classifica generale.

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