Tour de France barzelletta, che imbarazzo per l’organizzazione dopo la caduta di Nibali sull’Alpe d’Huez: i francesi imparino dal Giro d’Italia, ecco come funziona sullo Zoncolan [FOTO]

  • L'organizzazione del Giro d'Italia sullo Zoncolan

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Tour de France, che vergogna sull’Alpe d’Huez: gli organizzatori francesi imparino dal Giro d’Italia

Il Tour de France è certamente la corsa ciclistica più prestigiosa del mondo, ma deve questo prestigio solo ed esclusivamente alla propria storia epica e leggendaria perché se dipendesse dall’organizzazione, da almeno 20 anni i francesi hanno solo da imparare rispetto al Giro d’Italia che ha portato i corridori in totale sicurezza su percorsi prima impensabili mentre in Francia di anno in anno si ripetono episodi imbarazzanti anche su quelle salite tradizionali in cui neanche 50 anni fa c’erano problemi.

Oggi è successo sull’Alpe d’Huez con Nibali buttato a terra da una moto della Gendarmerie nationale a 3 chilometri e mezzo dal traguardo: lo Squalo dello Stretto era lanciatissimo verso una possibile (se non probabile) vittoria di tappa che avrebbe arricchito ulteriormente il suo già eccezionale palmares, oltre alla lotta per la classifica generale in cui Nibali si sta giocando la vittoria del Tour.

Un episodio raccapricciante che adesso imbarazza la giuria. E nel 2016 se n’erano già viste di tutti i colori, con il crollo del gonfiabile che indicava l’ultimo chilometro della tappa di Lac de Payolle su Adam Yates e l’incidente (sempre per una moto) che privò Chris Froome della sua bicicletta sul Mont Ventoux costringendolo a correre verso il traguardo. In entrambi i casi i tempi furono neutralizzati al momento dell’incidente, e il Team Bahrain-Merida di Nibali ha chiesto alla giuria di fare altrettanto per oggi (anche se Nibali ha recuperato quasi tutto, ma potrebbe recuperare tra 10 e 20 secondi preziosi tra gli abbuoni e i distacchi).

Vengono in mente le immagini dell’organizzazione del Giro d’Italia allo Zoncolan (vedi gallery a corredo dell’articolo), dove la protezione civile e gli alpini fanno da transenne umane controllando il pubblico e garantendo la sicurezza dei corridori nonostante le difficoltà morfologiche di una strada molto più stretta. Inoltre gli spettatori vengono controllati con i metal-detector e gli viene proibito di bere nei due giorni prima del passaggio della corsa (molti problemi di oggi sull’Alpe d’Huez sono stati provocati dall’ubriachezza di tanta gente a bordo strada). Anche i fumogeni al Giro d’Italia vengono sequestrati, sempre per garantire la sicurezza dei corridori e la regolarità della corsa.

In Francia imparino dal Giro d’Italia: un esempio di organizzazione e sicurezza. A confronto, il Tour de France è diventato una vera e propria barzelletta.

Tour de France, dall’Alpe d’Huez spunta un VIDEO incredibile: ecco chi ha provocato la caduta di Nibali!!!

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