Sergio Marchionne – L’agghiacciante lettera degli operai: “nemmeno una lacrima per lui”

sergio marchionne LaPresse/Stefano De Grandis

Il volantino degli operai di Pomigliano sulla attuale situazione legata a Sergio Marchionne: parole dure e sincere

“Condizioni irreversibili”, questo l’ultimo aggiornamento su Sergio Marchionne, ricoverato a Zurigo da fine giugno, quando aveva programmato un intervento alla spalla destra. Sembra che qualcosa possa essere andato storto sin dal momento dell’anestesia e, adesso Marchionne versa in gravissime condizioni. L’ex presidente Ferrari è stato già rimpiazzato nei suoi ruoli in Fca e tutto il mondo attende aggiornamenti sulle sue condizioni. Tanti messaggi per Marchionne, tanti positivi, altrettanti negativi: c’è chi esalta il suo operato, chi invece gli punta il dito contro.

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Nelle ultime ore, ad attirare particolarmente l’attenzione è stato il volantino del sindacato Cobas-Operai autorganizzati Fiat: “Non verseremo nemmeno una lacrima, perchè loro non piangono i nostri morti“, questo il titolo della lettera degli operai Fca di Pomigliano.

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Marchionne non ci era amico. Ci ha fatto licenziare perchè abbiamo protestato per la morte dei nostri compagni e non lo compiangeremo.Non siamo nemici personali ma Marchionne ha diretto l’ingranaggio che ha costretto noi, migliaia di nostri compagni a lavorare in condizioni pesanti, con ritmi insostenibili, con poche pause, pochi soldi e sempre nell’incertezza per il futuro mentre lui guadagnava milioni di euro. Quelli della sua classe non hanno aspettato nemmeno che morisse per sostituirlo. Il capitalismo è veramente bestiale. Noi rimaniamo umani, al contrario di loro. Non gioiamo della morte di un uomo,anche se era nemico degli operai, ma non lo piangiamo“.

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