Quirinale: arbitro ma non notaio, Mattarella al ‘mid term’/Adnkronos (5)

(AdnKronos) – Una scelta ineludibile, perchè “in questa stagione storica d’interdipendenza si conferma sempre più la storica validità dell’integrazione europea”. Necessaria, ad esempio, per “elaborare politiche in grado di stimolare crescita, creare lavoro, ridurre stabilmente le diseguaglianze”.
Ma anche per far fronte al fenomeno epocale delle migrazioni di massa, che “rappresentano, per il continente africano, la più dolorosa spoliazione di futuro dei tempi contemporanei: milioni di persone in fuga impoveriscono le società civili africane e rappresentano il pedaggio più doloroso al disordine e alla sopraffazione e condizioneranno la stessa capacità di sviluppo. E’ dunque nostro compito lavorare insieme perché crescano benessere e stabilità, divenendo, essi, baluardi efficaci superando le grandi migrazioni”.
Una “dolorosa carovana di persone -sottolinea ancora Mattarella parlando di fronte al Parlamento europeo nel novembre 2015- che risale l’Africa e il Medio-Oriente verso l’Europa. Ripetono la tragedia degli ebrei in fuga dal nazismo; delle centinaia di migliaia di prigionieri di guerra che vagavano in Europa, all’indomani della Seconda guerra mondiale, alla ricerca di focolari andati distrutti, dei profughi le cui case e comunità all’improvviso erano entrate a far parte di un altro Paese”.



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