Quirinale: arbitro ma non notaio, Mattarella al ‘mid term’/Adnkronos (3)

(AdnKronos) – Stile e toni pacati, criticati a volte da chi vorrebbe dal Colle una presenza più incisiva, ma mai disgiunti da una fermezza sul rispetto di ruoli, principi e regole, così che forma e sostanza si concretizzano realmente in un binomio inscindibile.
Un esempio che Mattarella vorrebbe venisse seguito da ognuno degli attori della scena politica. “Dovremmo stare molto attenti, tutti, a partire da chi ha responsabilità politiche e istituzionali, a evitare espressioni violente, oltraggiose, aggressive. Non è accettabile insultare ripetutamente un avversario politico, farne bersaglio di una vera e propria campagna di denigrazione o di livore”.
Ed è lo stesso approccio con cui il Capo dello Stato affronta le tematiche che rappresentano le maggiori fonti di inquietudine di quest’epoca: dal terrorismo all’immigrazione, dalla crisi dell’Unione europea ai rigurgiti di antisemitismo, dalle difficoltà economiche alla disoccupazione, in una cornice nella quale l’apertura e la tendenza a ripiegare su se stessi, il multilateralismo e la difesa delle identità, diventano elementi di scontro piuttosto che sfide che richiedono un inevitabile sforzo di sintesi e comprensione.



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