Quirinale: arbitro ma non notaio, Mattarella al ‘mid term’/Adnkronos (2)

(AdnKronos) – Da “arbitro imparziale”, appunto, come si definì nel discorso di insediamento davanti al Parlamento riunito in seduta comune, che in quanto tale, ha poi avuto modo di spiegare più volte, “neppure si nota, quasi non ci si accorge che sia in campo, interviene soltanto per regolare quando le cose non vanno”.
“Questo è un po’ il mio compito, questo avviene spesso con due attività: esortazione e suggerimenti, cioè attraverso la persuasione. Quindi è un lavoro che in larga parte non si vede perché non si fa con i proclami. La persuasione è più efficace se non viene proclamata in pubblico. Questa attività di esortazione e di suggerimenti non si vede ma è la più importante attività del Capo dello Stato”.
In sintesi, un esercizio della funzione “tutt’altro che ‘notarile'”, come fu la presidenza di Luigi Einaudi, ricordato da Mattarella proprio nei giorni più caldi dell’ultima crisi di governo. Senza che questo però si traduca in invasioni di terreni che appartengono ad altri poteri dello Stato, ciascuno chiamato a non superare le rispettive prerogative. “Una regola sempre da rispettare quella del limite delle proprie competenze, perché è anche la migliore garanzia per la difesa dei confini delle competenze di cui si è titolari”.



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