NBA – Adam Silver fa chiarezza: “Cousins agli Warriors? Tutto nella norma, Golden State non ha rovinato la lega”

Adam Silver LaPresse/EFE

L’accordo fra Cousins e gli Warriors è stato accolto in maniera sfavorevole dalla critica, a causa dello squilibrio creato fra i Campioni NBA e qualsiasi altra franchigia: il Commissioner Adam Silver è intervenuto a fare chiarezza

Nei giorni scorsi, mentre il mondo NBA era ancora scosso per l’affare LeBron-Lakers, i Golden State Warriors hanno pensato bene di rispondere con un altro colpaccio: alla corte di Steve Kerr è arrivato DeMarcus Cousins. L’affare ha fatto storcere il naso a diversi addetti ai lavori, per le dinamiche secondo le quali è avvenuto: ‘Boogie’, uno dei migliori centri della lega, si è accontentato di un annuale da soli 5.3 milioni di dollari, infastidito per non aver ricevuto altre offerte soddisfacenti (da 20-25 milioni in su). Un ‘capriccio’ che ha aumentato il gap di forza e talento fra gli Warriors e qualsiasi altra franchigia. Secondo il commissione NBA Adam Silver però, non c’è niente di cui preoccuparsi: gli Warriors hanno agito nella norma, stimolando la competizione e i vertici NBA non hanno alcuna preoccupazione in merito a possibili disparità di valore:

“non penso sia necessariamente un male di per sè che gli Warriors siano così dominanti. Come ho già detto in passato, non stiamo cercando di creare una sorta di equità, parità forzata. Quello su cui stiamo puntando davvero è la parità di opportunità… ci sono cambiamenti che possiamo fare al sistema e penso che creeremo più competitività e, appunto, equità di opportunità. Amo il punto a cui è arrivata la lega ora. Ma credo che possiamo creare un sistema ancora migliore. Abbiamo imparato da ogni singolo affare, proviamo cose nuove, facciamo predizioni su come i cap e le eccezioni andranno, abbiamo economisti che arrivano e l’associazione fa lo stesso, ma provare a prevedere il comportamento delle nostre squadre e, allo stesso modo, dei cambiamenti nel mercato non è una scienza esatta. In base al sistema attuale, ora vogliamo che le squadre siano competitive da morire. Gli Warriors, nei limiti di questa questione, dovrebbero fare tutto il possibile per accrescere il loro predominio. Questo è quello che vuoi vedere. Vogliamo che ogni squadra competa in tutti i modi possibili nel rispetto delle regole. Se poi avrà senso apportare modifiche a queste regole, lo esamineremo”.



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