MotoGp – Un secondo posto per il fratello e Don Cesare, Valentino Rossi svela le sue extra motivazioni: “mi sento 10 anni in meno”

MotoGP, Valentino Rossi in pista al Sachsenring in vista del GP di Germania 2018 AFP/LaPresse

Valentino Rossi e le sue impressioni dopo il Gp di Germania, in cui è giunto secondo sul traguardo del Sachsenring

Marc Marquez si consacra re assoluto del Sachsenring. Lo spagnolo vince il nono round del campionato mondiale di MotoGp e allunga in classifica su Valentino Rossi. Il vantaggio del pilota della Honda è ora di 46 punti sul motociclista di Tavullia, che conclude però la gara con un ottimo secondo posto. Sul terzo gradino del podio c’è invece Maverick Vinales, seguito sul traguardo del circuito tedesco da Danilo Petrucci, Alvaro Bautista, Jorge Lorenzo ed Andrea Dovizioso.

Valentino Rossi, secondo sul traguardo del Sachsenring, ha detto ai microfoni di Sky MotoGp: “è bellissimo, sono molto contento, è il migliore risultato della stagione ma anche la più gara bella. Sono partito forte, tutti i giri ho guidato come dovevo, salvando le gomme. Non ho fatto nessun errore. Ho fatto bei sorpassi,  ero nel posto giusto al momento giusto. Avevo extra motivazioni per mio fratello che è salito sul podio della Moto2, sono contento per mia madre. Sono molto fiero di lui e ho pensato ‘se sale lui sul podio devo salire anche io’. Poi avevo anche un’altra extra motivazione: è morto Don Cesare di Tavullia, che suonava le campane dalla mia prima vittoria in 125. Era vecchio ma dovevo farlo anche per lui, dovevo fare per forza una bella vittoria”. 

Sono contento perchè in questi 10 giorni ho lavorato duro per questo podio. – ha continuato il Dottore –  L’anno scorso abbiamo sofferto qui, ho studiato Folger e ho detto che ‘se ce l’ha fatta Folger ce la devo fare anch’io’. Marquez non era lontano, però gli ultimi giri andava più forte, perchè riesce a non consumare le gomme. Io e Vinales ci completiamo, uno è più rabbioso e giovane, l’altro più riflessivo e vecchio, con esperienza. Siamo un bel team, ma abbiamo bisogno di una mano dal Giappone. La moto si guida bene, ma abbiamo bisogno di accelerazione. Solo così possiamo essere competitivi”.  

“Secondo me se ci mettevo l’impegno che ci metto oggi quando avevo 22-23 anni potevo vincere dei Mondiali. – ha scherzato Valentino Rossi Immagino di avere 10 anni in meno, cioè 29. Quando hai 39 anni e arrivi quinto dici “vabbè ho quasi 40 anni…”. Invece se pensi di averne di meno, no”. “È stato difficile perchè stamattina ero nono nel warm up a due decimi dal primo – ha spiegato il pilota della Yamaha – ma in gara bisogna essere bravi in altre cose, fortunati e concentrati. Devi fare lo step, io pensavo al podio e ci credevo. Secondo è bello”. “La Ducati accelera in maniera imbarazzane, noi in accelerazione non andiamo bene – ha ammesso ancora Valentino pensando al sorpasso su Jorge Lorenzomi sono concentrato e gli sono andato via, non avevo nessuna strategia. Poi Marquez se gli stai vicino ti aiuta”.  “In previsione Mondiale 46 punti sono tantissimi – ha chiosato poi il 39enne di Tavullia – e poi lui va più forte abbiamo bisogno di una mano”.  

 



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