Imprese: Pattofatto (Cdp), defiscalizzare acquisto start up (2)

(AdnKronos) – Il perimetro di Cdp “è aperto – chiarisce Pattofatto – nel senso che la missione è sempre la stessa, quindi sostenere crescita e competitività delle imprese e del paese. Continuiamo a cercare di identificare quali possono essere gli strumenti migliori per seguire questa missione a seconda del momento storico e a seconda delle condizioni. Nel 2011 era un momento molto particolare in mancava il credito, mancava il private equity, c’è stato l’intervento diretto o indiretto tramite fondi di Cdp per dare benzina al sistema nel momento in cui era fermo”. Poi, sottolinea, “negli ultimi anni abbiamo reinterpretato il ruolo di istituto che vuole affiancarsi al privato e al sistema bancario per dare stimoli, per intervenire dove c’è bisogno, ma sempre con un ruolo da investitori”.
“Abbiamo guardato un po’ tutto l’ecosistema del venture capitale e abbiamo cercato di identificare – spiega Pattofatto – quegli ambiti in cui pensavamo ci fosse più bisogno. Gli interventi principali sono stati Itatech, una piattaforma di co-investimento insieme al Fei (Fondo europeo di investimenti ) che si focalizza sul trasferimento tecnologico, dunque spin off universitario, licenze e brevetti, che ha già fatto due investimenti in due fondi con l’idea di mettere denari in idee nuove in Italia, aiutando la ricerca universitaria a diventare azienda”.



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