Francia campione del mondo, un dolce deja-vù: da Zidane a Griezmann, da Djorkaeff a Mbappè ed il “caso” Deschamps…

Fabio Ferrari/LaPresse

Francia “bi-campione” del Mondo dopo il successo del ’98 è arrivata la grande impresa a Russia 2018 grazie al grande talento della rosa transalpina

La Francia è campione del mondo per la 2ª volta. A Russia 2018 i Galletti hanno dominato in finale contro la Croazia, vincendo per 4-2 e portando a casa il trofeo più ambito. Essendo, come detto, la seconda vittoria mondiale della Francia, inevitabili i paragoni con la mitica Nazionale del ’98, quella degli immortali come fu definita all’epoca. I parallelismi sono molteplici, partendo innanzi tutto dalla vigilia dei due Mondiali. Entrambe le Nazionali erano date senza dubbi tra le favorite, ricche di talento, guidate dal carisma dei portieri e con una difesa molto solida. Partendo proprio dai ‘pali’, oggi un po’ grigia la serata di Lloris data la papera commessa in occasione della rete dei Mandzukic, ma la sua leadership ricorda molto quella di Barthez, autore di un grande Mondiale nel ’98. Il talento non mancava in entrambe le compagini. Forse ad oggi la super stella da paragonare a Zidane è il decisivo Griezmann, anche oggi in rete, ma per il futuro non va dimenticato l’under 20 Mbappè. Il suo Mondiale ha impressionato tutti, la rete odierna è stata solo la ciliegina della torta.

Fabio Ferrari/LaPresse

Il polpo Pogba, altro eroe transalpino, è arrivato a Russia 2018 nell’occhio del ciclone, atteso ad un riscatto immediato dopo le copiose critiche piovutegli addosso durante la stagione. Ebbene, dopo un inizio in sordina, il centrocampista è salito di livello trascinando la Francia con due gare sontuose in semifinale e finale. La forza della Francia del ’98 è stata la difesa da favola a disposizione di Aimé Jacquet. Thuram, Blanc, Lebœuf, Lisarazu e Desailly davanti alla difesa, quasi insuperabili. Ebbene, in questa versione 2018 non possono passare inosservati Varane ed Umtiti, sontuosi in Russia, ma anche i meno citati Pavard ed Hernandez. Infine c’è un caso anomalo, fantasticamente anomalo, quello di Deschamps. L’eroe del ’98 alla guida del centrocampo (un po’ il Kantè dell’epoca), nel 2018 si è spostato in panchina vincendo ancora: pareggiato il record di Zagallo e Beckenbauer i quali hanno effettuato la doppietta. Chapeau Didier, spesso troppo criticato, ma alla fine contano solo i fatti…

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About Francesco Gregorace (9968 Articles)
Nato a Reggio Calabria il 28 maggio del 1987, giornalista pubblicista dall'anno 2017


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