Dl dignità: Anzaldi, norme rinviate? ennesimo pasticcio

Roma, 21 lug. (AdnKronos) – “L’apertura di un’indagine della magistratura sull’iter del Decreto Dignità, nato in poche ore tra pasticci e retromarce per tentare di risollevare le sorti mediatiche di Di Maio dal protagonismo di Salvini, è ormai urgente e inevitabile. La modifica proposta in Parlamento da Lega e M5s sull’entrata in vigore delle nuove norme sui contratti a termine, che verrebbero posticipate all’autunno a causa dei problemi di applicazione, fa cadere i presupposti di ‘necessità e urgenza’ previsti dallo strumento del decreto legge, che per sua natura entra in vigore immediatamente. Come fa a essere urgente un decreto che viene rinviato?”. Lo scrive su facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi.
“Mai si era assistito – prosegue Anzaldi – ad un lavoro così malfatto, che non soltanto danneggia il mondo del lavoro che verrà falcidiato da migliaia di licenziamenti, ma fa a pezzi anche la legge. Il 2 luglio il Consiglio dei Ministri ha approvato un testo senza alcuna Relazione tecnica, senza alcuna copertura. Lo ha confermato il presidente dell’Inps Boeri, che in audizione alla Camera ha detto, carte alla mano, di aver ricevuto la richiesta di Relazione tecnica proprio il 2 luglio, il giorno dell’approvazione”.

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