Cnel: ufficio presidenza, no abolizione, già avviata riforma

Roma, 12 lug. (AdnKronos) – “L’ipotesi di abolizione del Cnel avanzata dal ministro Riccardo Fraccaro, nel corso dell’audizione odierna in Parlamento, rappresenterebbe una drastica riduzione degli spazi di democrazia previsti dalla nostra Costituzione”. E’ quanto scrive, in una nota, l’Ufficio di presidenza del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, presieduto dal presidente Tiziano Treu.
“Siamo convinti che il Cnel sia utile per il Paese oggi più che mai, in un momento in cui si vuol far crescere la democrazia con una più ampia partecipazione popolare. La presenza nel Cnel di tutte le maggiori organizzazioni rappresentative dei lavoratori, delle imprese e del terzo settore (oltre 15 milioni di associati) lo caratterizza come strumento di democrazia sociale, garantita e promossa dalla nostra Carta, principi ampiamente presenti in tutti i Paesi dell’Unione Europea. Nel loro ordinamento, infatti, 21 Paesi membri dell’Unione Europea hanno istituzioni con funzioni analoghe a quelle del Cnel”, prosegue la nota.
“Sin dall’insediamento, avvenuto lo scorso 5 giugno, il Consiglio ha avviato un radicale progetto di rinnovamento e rilancio. Nella seduta odierna, l’assemblea ha approvato il nuovo regolamento che prevede, tra l’altro, pubbliche consultazioni e coinvolgimento anche delle associazioni non rappresentate al Cnel, con l’obiettivo di una vasta e diretta partecipazione di cittadini”, conclude l’Ufficio di presidenza.



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