Appalti: Ance e Anci, semplificare norme e procedure

Roma, 19 lug. (AdnKronos) – Semplificare norme e procedure per rimettere in moto il Paese. E’ la comune richiesta di Ance, l’associazione dei costruttori edili, e l’Anci, l’associazione dei comuni italiani, che elaborato una serie di proposte imperniate su semplificazioni, incentivi alla digitalizzazione e misure di trasparenza per il contrasto alla legalità, e presentate oggi nel corso di un convegno, per facilitare la realizzazione di opere pubbliche. Un’iniziativa, quella di Ance e Anci, che prende le mosse dagli effetti del nuovo codice degli appalti.
“In un sistema articolare in circa 8 mila Comuni, era prevedibile u impatto ordinamentale che ha creato non poche incertezze operative e conseguenti ritardi”, sottolineano le due associazioni. In particolare, i dati dell’Ance evidenziano che i comuni sono stati tra gli enti appaltanti più colpiti dall’entrata in vigore del nuovo codice. Nel 2016, infatti, hanno registrato un calo del 37% dell’importo complessivamente posto in gara.
Il primo correttivo del codice degli appalti ha lasciato irrisolte le criticità di fondo: creare una regolazione più semplice, unitaria ed omogenea; rilanciare la capacità di programmazione e progettazione dei Comuni, gli unici in grado di sbloccare gli investimenti; incentivare l’utilizzo delle piattaforme telematiche di negoziazione per assicurare trasparenza e ostacolare fenomeni corruttivi e introdurre meccanismi di deflazione del contenzioso.

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