Mondiali Russia 2018, Shaqiri adesso ha paura della squalifica: “la mia esultanza non era politica”

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Xherdan Shaqiri, dopo aver esultato con un chiaro gesto legato alle sue origini kosovare, adesso sta un po’ tirandosi indietro per non incorrere in squalifiche

Lo svizzero Xherdan Shaqiri ha detto che la sua esultanza dopo il gol del 2-1, che ha firmato la vittoria contro la Serbia alla Coppa del Mondo era un gesto di “sola emozione” e non politico. Shaqiri e il suo compagno di squadra Granit Xhaka hanno entrambi mimato con le mani l’aquila, simbolo dell’Albania dopo aver segnato i gol della Svizzera a Kalingrad. I due giocatori hanno incrociato i pollici con i palmi rivolti verso il petto e le dita allargate come a formare quella che sembrava essere l’aquila sulla bandiera dell’Albania. Entrambi i giocatori hanno legami con l’ex provincia serba del Kosovo, che ha dichiarato l’indipendenza nel 2008. Questa indipendenza non è riconosciuta dalla Serbia e le tensioni rimangono alte. “Penso che nel calcio si abbiano sempre delle emozioni”, ha detto Shaqiri, originario del Kosovo, nella sua conferenza stampa post partita. “Puoi vedere cosa ho fatto e penso che sia solo un’emozione. Sono molto contento di aver segnato questo gol. Niente di più. Penso che non dobbiamo parlare di questo ora”, ha aggiunto l’attaccante. Shaqiri ha segnato il gol della vittoria Svizzera al 90′ dopo che Xhaka nel secondo tempo aveva pareggiato il momentaneo vantaggio della Serbia con il colpo di testa di Aleksandar Mitrovic.

L’allenatore svizzero Vladimir Petkovic ha preferito lasciare separati lo sport e la politica. “Posso solo ripetere quello che ho già detto – non si dovrebbe mai mischiare politica e calcio”, ha detto. “È chiaro che le emozioni si manifestano e questo è il modo in cui le cose accadono. Penso che tutti noi dobbiamo allontanare la politica dal calcio e dovremmo concentrarci su questo sport come un bel gioco e qualcosa che riunisca le persone”. Il ct della della Serbia, Mladen Krstajic, non sarebbe stato coinvolto nella controversia. “Non ho alcun commento da fare”, ha detto ai giornalisti. “Non mi occupo di queste cose. Sono un uomo di sport e questo è quello che voglio rimanere”. La vittoria porta la Svizzera in testa al Gruppo E con quattro punti con il Brasile, uno in più della Serbia. Tutto si deciderà nelle partite finali del girone mercoledì. (Spr/AdnKronos)

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