Roma, Monchi si scopre: il Fair play finanziario, gli obiettivi per l’annata ed i suoi migliori acquisti giallorossi

monchi LaPresse/Alfredo Falcone

Monchi, ds della Roma, si appresta a vivere un’estate ricca di colpi di scena, dopo la cessione di Nainggolan sono attese altre entrate di spessore

Il ds della Roma Monchi è al centro di numerose critiche per la cessione di Nainggolan, che volge verso la conclusione. Monchi però si è detto tranquillo e sostiene di riuscire a sopperire all’assenza del Ninja con nuovi calciatori di spessore, come il neo arrivato Cristante. Intanto, ai microfoni di The Tactical Room, ha parlato del Fair play finanziario: “Qual è il margine di manovra per questa estate? Da un lato abbiamo il bisogno di generare plusvalenze e di dover rispettare le regole del Fair Play Finanziario. La prima cosa che ho dovuto fare a giugno è stato cedere, non avevamo un piano B, solo un piano A. Poi dovevamo costruire una squadra con le risorse a disposizione. Penso ci sia stato un buon rapporto con l’allenatore. Per come sono fatto, sono una persona a cui piace molto condividere le decisioni, prenderle insieme, ma qui ho una libertà di lavoro perfetta. Percepisco la piena fiducia della società e del club. Adesso siamo tranquilli perché la pressione del Fair Play Finanziario è molto minore. Questo ci permette di agire con maggiore tranquillità. L’idea in estate è sempre la stessa, quella che diciamo sempre noi direttori sportivi, rafforzare la squadra per renderla più competitiva”.

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Monchi ha proseguito analizzando gli obiettivi stagionali della Roma: “Il prossimo passo è quello di vincere un titolo? Nel calcio quella è l’essenza. Se non è arrivare primi è entrare in Champions, poi in Europa League o salvarti. Sono molto esigente con me stesso. Mi piace affrontare sfide importanti: è evidente che qui a Roma l’assenza di risultati importanti negli ultimi anni, essendo la squadra stata spesso vicina al titolo, ma senza vincerlo, abbia alzato il livello di pressione. A Siviglia non ricordo nessun momento di relax. La pressione ci sarà sempre, a volte uno se la crea”. Infine un’analisi sui calciatori acquistati nella scorsa stagione, con Schick non certo tra i migliori: “Bene, Pellegrini, Kolarov e Cengiz son quelli che hanno risposto meglio. Io ci aggiungo anche Gonalons, che si è comportato bene in un momento importante per la squadra, in un ruolo dove ha la concorrenza di De Rossi. Difficile analizzare la stagione di Schick, in futuro dimostrerà il suo valore. Il suo inizio stagione è stato caratterizzato da un infortunio che lo ha ostacolato”.

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