Manifesta superiorità, arriva l’undecima! Thiem si inchina, Parigi ai suoi piedi: Nadal è campione del Roland Garros

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Rafa Nadal conquista l’undicesimo Roland Garros della sua carriera: il campione spagnolo supera Dominic Thiem nella finale dello Slam francese

Manifesta superiorità. In alcuni sport, come nel baseball (ma con similitudini anche negli sport di contatto, con l’intervento dell’arbitro), esiste una regola con la quale si può fermare l’incontro se le differenze di punteggio, quindi di forza in campo, risultino troppo accentuate.

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Anche il tennis probabilmente dovrebbe adottarne una, da legare strettaente alla figura di Rafa Nadal al Roland Garros. Il campione maiorchino ha battuto Dominic Thiem (n° 8 ATP), probabilmente l’avversario più forte che potesse impensierirlo sulla terra rossa, con il punteggio di 6-4 / 6-3 / 6-2, nella finale dello Slam francese. Il tutto con una facilità impressionante. E pensare che Thiem, che in carriera ha ottenuto 8 titoli su 10 sul rosso e che aveva sorpreso il maiorchino nel Masters 1000 di Madrid, sembrava potesse mettergli i bastoni fra le ruote. Nel passato recente Nadal era apparso leggermente più umano, con la pioggia ad arrivare in suo soccorso prima nella finale degli Internazionali di Roma, favorendone la rimonta su Zverev; poi nella semifinale del RG contro Schwartzman, con dinamiche identiche e una rimonta incontrastabile, dopo aver perso un set, evento che non si ripeteva a Parigi dal 2015.

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E invece anche oggi non c’è (quasi) stata partita: prepotenza fisica, solidità mentale, dritti fulminanti, intelligenza tattica e anche un tocco vellutato da utilizzare con saggezza, in barba a chi lo etichetta come un pallettaro. Nemmeno un infortunio alla mano patito nel terzo set è riuscito a fermarlo. Dominio che rischia di sminuire Dominc Thiem, autore di una buona partita e che non può rimproverarsi quasi nulla: semplicemente dall’altra parte c’è stato il Re della terra rossa.

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Il segreto di Nadal è la sua stessa natura animalesca: famelico predatore che sulla terra rossa non lascia scampo alla sua preda. Sulla superficie parigina poi, c’è qualcosa di speciale. Sono 11 i Roland Garros conquistati nella sua strepitosa carriera, il primo nel 2005, ben 13 anni fa, quando di anni ne aveva solo 19. Bastano delle nozioni base di matematica per capire che nelle ultime 14 edizioni, avendo vinto 11 volte il titolo, solo in 3 occasioni non si è laureato campione: quella della congiunzione astrale di Roger Federer (2009), quando venne eliminato da un Soderling in stato di grazia; nel 2015, quando Novak Djokovic riusì a batterlo ai quarti; l’edizione 2016 che lo vide ritirarsi per un grave problema al polso.

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Un dominio totale che gli vale il 17° titolo Slam, a tre lunghezze da Roger Federer tenuto a bada al secondo posto in classifica ATP, con la 902ª vittoria in carriera. Undici vittorie nello stesso Slam, come Margaret Court agli Australian Open. Manifesta superiorità. Si inchina anche Thiem. Parigi è ai suoi piedi e applaude ‘The King of Clay’: sua maestà, Rafa Nadal.



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