Pd: Orlando, cedimento strutturale, in molte realtà non esiste più

Roma, 25 giu. (AdnKronos) – “C’è stato un calo verticale della capacità di attività sul territorio, che spesso è stata delegato soltanto agli amministratori. Il partito, inteso come soggetto organizzato, in molte realtà non esiste più, in altre è una sommatoria di notabilati e di comitati elettorali”. Lo dice Andrea Orlando, deputato della minoranza Pd, ai microfoni di Radio Anch’io, commentando la sconfitta dem ai ballottaggi.
“Quando parliamo di una fase costituente – prosegue l’ex Guardasigilli – parliamo, io credo, di una ricostruzione che si realizzi dal basso quindi, basta con le rimozioni. Sono mesi che si rimuove la drammaticità del voto di marzo, si è prima chiamata in causa la malasorte, l’incapacità degli elettori di comprendere il voto, poi si sono date le colpe alla sinistra interna e alle divisioni. Qui c’è un cedimento strutturale rispetto al quale o se ne prende atto, ed è già un primo passo per ripartire, o altrimenti il rischio è quello di una marginalizzazione politica di una forza che è essenziale per la democrazia italiana”.
“Io credo che ci sia bisogno, in questo momento, di ricostruire appunto questa presenza territoriale, ma non basta dire questo. Bisogna capire anche da dove si parte, nel senso di quali bisogni si cerca di rappresentare”, rimarca ancora Orlando.



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