Mitologia e leggende nel tatuaggio di Aron Gunnarsson: “l’ultimo Landvættir”, il protettore dell’Islanda [FOTO]

Tatuaggio Gunnarsson

Il tatuaggio di Aron Gunnarsson è diventato virale: il capitano dell’Islanda ai Mondiali di Russia 2018 porta sulla sua schiena i miti e le leggende della sua nazione

Cosa significa amare la propria nazione? Non solo semplice patriottismo, il legame che lega gli islandesi alla propria terra è qualcosa di più forte, una relazione che affonda le sue radici nella mitologia e si colora di magia. Del resto, come potrebbe non essere così in una terra nella quale il calore dei geyser coesiste con le gelide temperature e gli abitanti credono, più o meno fermamente, nell’esistenza degli elfi.

LaPresse/Owen Humphreys/PA Wire

Da favola di Euro2016, l’Islanda si appresta a diventare una delle nazionali da tenere d’occhio ai Mondiali di Russia 2018, trainata dallo spirito del suo capitano Aron Gunnarson. Un po’ centrocampista, un po’ vichingo, classe 1989, con 77 presenze e due gol all’attivo in nazionale, Gunnarsson è il protettore dell’intera nazione. Non ci credete? Basta guardare il tatuaggio presente sulla sua schiena, diventato virale in poco tempo sui social. Un quadro dipinto con l’inchiostro che raffigura i Landvættir, le divinità mitologiche che proteggono il Paese. Il tattoo riprende il simbolo dell’Islanda, lo stemma della nazione (‘modificato’ a mo’ di bandiera) incastonato fra 4 figure mitologiche rivolte verso i 4 punti cardinali: il Toro (Griðungur), protettore della parte sudoccidentale dell’Islanda, il Grifone (Gammur) che protegge la parte nordoccidentale del paese, il Drago (Dreki) quella nordorientale e il Gigante di roccia (Bergrisi) quella sudorientale. Un tatuaggio per proteggere la propria gente, il Geyser Sound dei tifosi per rendere omaggio ai suoi guerrieri: il peso dell’intera Islanda sulle spalle di Aron Gunnarsson.

Tatuaggio Gunnarsson



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