Mondiali Russia 2018 – Nike nega le scarpette all’Iran, tutta colpa di Trump e delle sanzioni imposte a Teheran

AFP PHOTO / JOE KLAMAR

La Nazionale iraniana rischia di rimanere scalza a causa dei provvedimenti di Donald Trump contro Teheran, la Nike nega la fornitura di scarpe all’Iran per i Mondiali di Russia 2018

Un caso diplomatico rischia di esplodere sulla fornitura di scarpe a disposizione della Nazionale iraniana ai Mondiali di Russia 2018. Donald Trump, con le recenti e pesanti sanzioni imposte a Teheran, ha in pratica proibito alla Nike di fornire le calzature necessarie per la competizione iridata all’Iran. Una mossa che ha fatto insorgere Trita Parsi, presidente della National Iranian American Council (NIAC) ed anche Carlos Queiroz. Proprio quest’ultimo, ct della squadra protagonista dell’incresciosa vicenda, ha definito “ingiusta e dannosa” la decisione presa dal marchio sportivo, affermando anche: “i giocatori finiscono per abituarsi alla propria attrezzatura sportiva e non è giusto cambiarla a meno di una settimana da partite così importanti”. Proprio per questo motivo il calciatore Sardar Azmoun e i suoi compagni hanno dovuto acquistare le scarpette necessarie presso i negozi Nike in Russia. Il brand di abbigliamento sportivo ha emanato un comunicato in cui giustifica la decisione presa. “Le sanzioni decise dal governo Usa comportano che la Nike, in quanto azienda statunitense, non possa fornire in questo momento le scarpe ai giocatori della nazionale iraniana“, si legge nel comunicato. Per quanto riguarda le divise dell’Iran, non pare esserci per ora nessun problema. Le magliette e gli altri capi della Nazionale sono infatti firmati dal marchio tedesco Adidas.



FotoGallery