Falsa Spagna, vero nueve! Il tiki-taka è passato di moda: l’Iran resiste, Diego Costa evita la figuraccia

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La Spagna supera l’Iran per 0-1 grazie ad un gol di Diego Costa: la formazione di Hierro non sfonda la difesa dell’Iran, solo un episodio fortunato regala i 3 punti

Dopo il pirotecnico 3-3 della gara inaugurale contro il Portogallo, la Spagna ritorna in campo nella seconda sfida del Girone-B. I ragazzi di Fernando Hierro, neo tecnico subentrato a Lopetegui alla vigilia dell’inizio dei Mondiali di Russia 2018, hanno superato l’Iran per 0-1, sudando più del dovuto.

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Nonostante l’abisso di differenza presente fra le due squadre, la ‘Roja’ si è vista ribattere colpo su colpo ogni tentativo di far male al portiere Beiranvand. A differenza di quanto accaduto nella sfida contro il Portogallo, nella quale l’attacco funzionò alla perfezione ma fu la difesa a crollare sotto i colpi di Ronaldo, questa volta il gioco offensivo della Spagna si è dimostrato inefficace. Il tiki-taka è ormai passato di moda. La filosofia di gioco che ha portato molta fortuna (e tanti trofei) alla nazionale iberica negli scorsi anni, sembra ormai non rappresentare un problema per gran parte delle squadre, abituate a fronteggiare la fitta rete di passaggi dei talentuosi centrocampisti spagnoli che fin troppo spesso non trovano sbocchi offensivi.

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Concretezza è la parola che manca nel vocabolario di questa Spagna. Tante occasioni create, un moltitudine di tiri, imbucate, no-look e tentativi di assist si sono infrante contro la stoica retroguardia della formazione medio orientale. Serviva l’episodio per sbloccare una gara destinata allo 0-0, ma nella quale l’Iran ha avuto diverse ghiotte occasioni per far male, con tanto di gol annullato per fuorigioco millimetrico. Per fortuna, l’unica ‘novità’ inserita nel gioco della Spagna è l’aver rinunciato al falso nueve, preferendo un centravanti vero: Diego Costa. Proprio l’attaccante dell’Atletico Madrid è l’uomo che decide la sfida, battagliando contro i centrali dell’Iran e vincendo un beffardo rimpallo che batte il portiere Beiranvand. Come detto, serviva un episodio.

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Per Diego Costa è il 3° gol in due gare. Inutile dire quanto tutte e tre le realizzazioni siano state vitali per i 4 punti raccolti fin qui dalla Spagna che sembra avere nel delantero ex Chelsea l’unica vera arma offensiva degna di nota. L’Iran esce a testa altissima dalla Kazan Arena, consapevole di potersi giocare il tutto per tutto contro il Portogallo, nonostante un Cristiano Ronaldo formato MVP e un solo risultato utile: l’impresa.



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