Mondiali Russia 2018, Capello ammette: “visto il livello della competizione, è un rammarico che non ci sia l’Italia”

Capello Capello - LaPresse/Massimo Paolone

Fabio Capello ha parlato del livello dell’attuale Mondiale, esprimendo il proprio rammarico per l’assenza dell’Italia

C’è rammarico per non esserci al mondiale e vedere che il livello a cui stiamo assistendo non è altissimo. Si è visto un calcio molto lento, ogni volta che si recupera palla si cerca di giocare la sfera all’indietro e ne consegue un possesso palla inutile: quando si parla di possesso si cerca di giustificare certi atteggiamenti rinunciatari, non c’è la voglia di andare in porta, ci sono poche idee e pochi tiri“. E’ il giudizio su questo avvio di mondiali in Russia senza l’Italia del tecnico Fabio Capello.

Le prime due partite sono state noiose e di livello molto basso, le altre sono state interessanti per dimostrare come le piccole sanno contrastare le favorite che comunque cresceranno col passare delle partite” prosegue l’ex ct di Russia e Inghilterra ospite di ‘Radio Anch’io Sport su Rai Radio1. “Mi aspettavo qualcosa di più dal Brasile, è la squadra che mi ha deluso di più, lo davo favorito, mentre mi sembra molto attento il Portogallo che sa sfruttare al massimo Ronaldo. L’Inghilterra è una nazionale molto giovane, ha il problema dei difensori centrali, se li attaccati in area hanno grossi problemi. Hanno però centrocampo e attacco con giocatori veloci e di qualità, è comunque una buona squadra ed ha possibilità di andare avanti, dipenderà dalla condizione fisica con cui si presentano“.

Per quanto riguarda la Russia, guidata dal 2012 al 2015, Capello aggiunge: “conosco i giocatori, 9 su 11 facevano parte della squadra che mettevo in campo io, hanno un problema difensivo nei centrali, cercano sempre di pressare e stare chiusi e ripartire in contropiede. Hanno discreta qualità ma non vedo una squadra che può andare avanti“. Capello torna poi a parlare del pareggio per 1-1 del Brasile contro la Svizzera: “sono entrati in campo tranquilli sottovalutando l’avversario, non hanno pressato e dopo l’1-0 si sono fermati“. E sull’Argentina fermata dall’Islanda aggiunge: “questa squadra non ha i centrocampisti della qualità del Barca, sono troppo lenti e prevedibili. L’errore dell’Argentina è stato nella voglia di far segnare Messi dopo errore dal dischetto; Messi non mi è sembrato in grandissima condizione però aspettiamo, siamo all’inizio”. (ADNKRONOS)



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