Lavoro: Donazzan, attiverò Veneto Lavoro per comprendere necessità rider

Venezia, giu. (AdnKronos) – “I ‘rider’ sono a tutti gli effetti una nuova figura lavorativa: apparentemente comuni fattorini che, armati della propria bicicletta, pedalano per le principali città italiane effettuando consegne a domicilio che spaziano dal cibo alle piccole merci. In realtà sono l’anello conclusivo, e più importante, di un processo altamente automatizzato e digitale, che consente al consumatore, ovunque si trovi, di effettuare acquisti che verranno evasi in pochissimo tempo: tra i consumatori ed i ‘rider’ non ci sono uffici, non ci sono processi gestiti ‘alla vecchia maniera’ per tramite di un contatto umano, ci sono dispositivi ed algoritmi che determinano tutte le variabili in gioco, dall’operatore da attivare al tragitto da compiere per ottimizzare le operazioni. Si capisce fin dalla definizione dunque che esiste un delta sostanziale tra la figura lavorativa di un tradizionale fattorino e quella di un moderno ‘rider'”. Lo sottolinea all’Adnkronos l’Assessore al lavoro del Veneto, Elena Donazzan.
“Siamo di fronte ad una nuovissima professione digitale, nata senza preavviso grazie alla complicità di una tecnologia che sta avanzando con passi da gigante e che sta mutando, in maniera rapida ed irreversibile, lo stesso concetto di lavoro come tradizionalmente conosciuto. Una professione che non trova riscontri non solo nel concepire comune del lavoro, ma anche nella normativa in materia”, continua l’Assessore.
“Balzi in avanti che non tengano conto di tutte le variabili in campo, rischiano di essere dannosi sia per i ‘rider’ che per le aziende che li impiegano. In Veneto non abbiamo ad oggi registrato alcuna segnalazione o richiesta da parte dei ‘rider’: la loro presenza risulta al momento residuale e connessa principalmente ai capoluoghi di provincia maggiormente popolosi. Chiederò nelle prossime settimane a Veneto Lavoro di approfondire la tematica, sia per definirne la portata in maniera puntuale, sia per comprenderne a pieno le necessità al fine valutare i più opportuni interventi”, conclude Donazzan.

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