Giornalisti: Inpgi chiede danni a colleghi, Unci ‘richiesta intimidatoria’

Milano, 22 giu. (AdnKronos) – “E’ una situazione kafkiana, è bizzarro che un istituto che rappresenta tutti i giornalisti decida di intentare un’azione civile così aggressiva e intimidatoria nei confronti di due colleghi”. Alessandro Galimberti, presidente Unci (Unione nazionale cronisti italiani) e presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia, non usa mezzi termini per annunciare la causa civile promossa dall’Inpgi, l’istituto di previdenza dei giornalisti, con una richiesta danni per 75mila euro contro due cronisti giudiziari, Manuela D’Alessandro e Frank Cimini, per un articolo comparso sul loro blog Giustiziami.it. Nomi da aggiungere a un’altra dozzina di giornalisti a cui l’istituto ha chiesto danni “per un ammontare complessivamente superiore a un milione di euro”.
In particolare nel marzo 2015, sul blog Giustiziami.it, è stato pubblicato un articolo “di riflessione critica – spiega Galimberti in una conferenza stampa a Milano – per raccontare che in quel momento l’Inpgi non si era costituito parte civile nel procedimento Sopaf-Magnoni anche a carico dell’ex presidente dell’istituto Andrea Camporese”. L’Inpgi “si costituì parte civile circa un anno dopo quell’articolo e in seguito nel processo Camporese venne assolto” nel 2017. A chiedere i danni, a distanza di tre anni non è Camporese, ma l’Inpgi che si ritiene “colpito nella reputazione e nell’immagine”.



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