Caso Parma, si mette davvero male per gli emiliani: a rischio addirittura la promozione in serie A

Foto LaPresse - Tano Pecoraro

Nel caso in cui i giudici del Tfb dovessero accogliere le durissime richieste dell’accusa, il Parma potrebbe addirittura perdere la serie A

Il caso Parma entra nel vivo, oggi infatti andrà in scena una riunione tra il procuratore federale Giuseppe Pecoraro e i suoi collaboratori, incaricati di seguire da vicino la questione. Al centro del dibattito dei federali ci sono i messaggi Whatsapp inviati da Calaiò e Ceravolo a due giocatori dello Spezia prima del match in cui è arrivata la promozione degli emiliani, elementi che hanno subito spinto la Procura ad indagare.

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Foto LaPresse – Tano Pecoraro

La vicenda non verrà archiviata, anzi i deferimenti scatteranno nelle prossime 48 ore. Il primo step da compiere sarà quello dell’individuazione del capo d’accusa, che potrebbe essere o la semplice slealtà sportiva oppure il gravissimo illecito sportivo, che potrebbe costare una lunga squalifica ai giocatori e una penalizzazione sulla classifica del campionato 2017-18 al club. Il Parma ha chiuso con un punto in più del Palermo e a pari merito con il Frosinone, che la A l’ha comunque conquistata sul campo vincendo i playoff proprio contro i rosanero. Nel caso in cui gli emiliani si vedessero tolti dei punti, chi sarebbe promosso? Una situazione davvero caotica che toccherà al procuratore Pecoraro dirimere, facendo leva sulla valutazione che l’ufficio inquirente farà dei due messaggi di Calaiò: il primo teso a chiedere ai giocatori dello Spezia di levare la gamba, il secondo a sottolineare che scherzava. Documenti probatori fondamentali per chiudere il caso che, comunque vada, resterà una macchia nella storia del Parma.

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