Milan, Mirabelli svela: “adesso abbiamo le mani legate. Mercato? Solo un giocatore ci ha chiesto di partire”

Mirabelli, Milan LaPresse/Francesca Soli

Il direttore sportivo del Milan ha parlato di mercato, soffermandosi sul fatto che al momento tutte le trattative sono bloccate per via della sentenza Uefa

La sentenza dell’Uefa in procinto di arrivare e un mercato da intraprendere con parsimonia, rispettando i paletti che l’organo europeo imporrà. Il Milan resta in attesa, ma nel frattempo lavora sotto traccia per non farsi trovare impreparato.

Yonghong Li, Milan

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A tranquillizzare i tifosi rossoneri ci ha pensato il direttore sportivo Mirabelli ai microfoni della Gazzetta dello Sport, sottolineando come il clima sia assolutamente sereno: “le riunioni di mercato proseguono perché il monitoraggio non si ferma, anche se per ora non abbiamo fatto passi concreti con nessuno, in modo da evitare brutte figure. Dopo di che vedremo, ma sarà un mercato attento, intelligente e abbastanza contenuti. Vorrei dire una cosa, e sto parlando in generale, non della Uefa: servirebbe un po’ più di rispetto verso Mr. Li, perché è un presidente che ha sempre mantenuto tutti gli impegni e ha investito tanto. Certo, non è uno che chiacchiera tanto, ma ci mette il denaro e non ci fa mancare nulla. E poi si è affidato a un manager come Fassone, uno dei dirigenti più importanti del panorama europeo, dalle grandi competenze. Siamo in un mare pieno di ostacoli, ma ci sono tanti altri motivi che mi fanno osservare il Milan con serenità.

Gattuso milan

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 Per esempio che siamo stati la squadra più giovane dello scorso torneo. La strategia di puntare su giocatori giovani e italiani ha pagato e pagherà. Poi, certo, il saldo negativo dello scorso mercato è stato ampio, ma occorreva rifondare. Vi assicuro che se oggi vendessimo tutti i nuovi arrivati non solo non ci perderemmo, ma ci guadagneremmo”. Mirabelli si sofferma poi su Gattuso: “c’è un gruppo di italiani molto valido, tornerà Conti che sarà il nostro primo acquisto, e ne abbiamo altri otto che sono al Mondiale. Direi che abbiamo una buona base per costruire un grande Milan, a partire dall’allenatore. Gattuso è un uomo-Milan, fosse stato per lui avrebbe fatto il raduno il 1° luglio, non si ricordava più che c’era il Mondiale. In questi giorni eravamo in Russia e non riuscivamo nemmeno a camminare, lo fermavano ogni due metri, e gli capita così dappertutto. Anche perché il Milan ha dei tifosi fantastici, che sono un grande patrimonio di questo club. Basta pensare ai 65 mila col Craiova“.

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La sentenza dell’Uefa potrebbe spingere molti giocatori a chiedere la cessione, ma Mirabelli si sente tranquillo: “non ho alcun sentore di un eventuale fuggi fuggi. Basta pensare al rinnovo di Romagnoli, che si è legato a noi fino al 2022. E presto arriverà quello di Cutrone. Comunque fino a oggi nessuno ha mai chiesto di andare via. L’unico che ci ha fatto presente di avere altri progetti è Bacca. Per Carlos troveremo una soluzione in uscita, Cutrone resta, per Kalinic e Silva la situazione è in divenire. Di certo non teniamo nessuno controvoglia, ma occorre avere offerte adeguate. Per Cutrone e Donnarumma vedo un grande futuro e mi auguro sia a braccetto col Milan. È su quelli come loro che stiamo costruendo la squadra. Gigio credo che stavolta possa trascorrere un’estate tranquilla“.



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