Atletica – Tortu a Madrid con i 100 metri nel mirino

Filippo Tortu

Venerdì 22 giugno nella capitale spagnola torna in gara il ventenne sprinter azzurro,Filippo Tortu, secondo italiano di sempre con 10.03 a due centesimi dal record di Mennea

Un minuto alle 20. Alle 19.59 di venerdì 22 giugno scatterà la trentesima volta di Filippo Tortu sui 100 metri. Sarà la batteria, la prima attesissima fiammata dello sprinter azzurro al Meeting internazionale di Madrid. 76 minuti più tardi, alle 21.15, la finalissima. Vent’anni appena compiuti, Super Pippo è già diventato il secondo italiano di tutti i tempi con il folgorante 10.03 (+0.7) di Savona ribadito dal 10.04 controvento (-0.4) del Golden Gala. Mai nessuno era arrivato così vicino al record italiano assoluto del mito Pietro Mennea (10.01 nel 1979 ai 2200 metri di altitudine di Città del Messico), mai nessun azzurro così veloce al livello del mare. Un primato che trema e l’Italia dell’atletica con il fiato sospeso. Perché spingersi oltre quel limite potrebbe probabilmente significare infrangere il muro dei 10 secondi. Un confine oltre cui la velocità diventa un’altra storia: fin qui lo hanno attraversato 133 uomini per un totale di 896 prestazioni in tutto il pianeta Terra. Una soglia ambita che solo altri due bianchi europei hanno osato varcare: il francese Christophe Lemaitre (9.98 nel 2010, poi migliorato fino a 9.92 nel 2011) e dall’azero con passaporto turco Ramil Guliyev (9.97 nel 2017).

TORTU, L’ARRIVO A MADRID – Filippo Tortu è già a Madrid dalle prime ore di questo pomeriggio. “L’atmosfera – spiega papà-coach Salvino – è sempre la stessa. Morale alto e buonumore. Pippo è in stanza con l’altista Christian Falocchi, anche lui sarà in gara venerdì. Intanto stanno guardando in tv Uruguay-Arabia Saudita…”. Ma il big match per lui sarà tra 48 ore: “Gli avversari qui non mancano – prosegue – sarà davvero una gara di alto livello. Le condizioni climatiche sono ideali per correre forte con 30 gradi e umidità non oltre il 30%”. A Madrid, intanto, è un susseguirsi di arrivi. Già sbarcato il giavellottista Roberto Bertolini che ha viaggiato con Filippo, domani sarà la volta del bronzo olimpico del salto triplo Fabrizio Donato, all’esordio stagionale nella capitale spagnola. Poi atterreranno anche mamma Paola, il fratello Giacomo e tanti amici-tifosi. Nonna Titta e nonna Vittoria non hanno hanno fatto mancare il loro abbraccio e l’in bocca al lupo da casa. “Domani pomeriggio – aggiunge papà Salvino – Pippo farà una sgambata al campo, giusto per testare un po’ la pista”. Ma se a Filippo si prova a chiedere quale sia l’obiettivo di questa gara, la risposta è sempre la stessa: “Fare il personale!”.

GLI AVVERSARI – Molti partenti rapidi o fulminei nel campo di avversari che Pippo Tortu troverà a Madrid, a cominciare dal cinese Su Bingtian, 6.42 e secondo ai Mondiali di Birmingham. Le novità sono l’ivoriano Cissé e il cinese Xie, autori di freschi acuti. Ecco, uno per uno, i protagonisti dei 100 metri nel meeting spagnolo che prevede batterie e finale.

Akani Simbine, 24 anni, primatista sudafricano (9.89 nell’ungherese Szekesfehervar nel 2016), 19.95 nei 200. Quinto all’Olimpiade di Rio (9.94) e ai Mondiali di Londra, campione del Commonwealth quest’anno a Gold Coast, 10.03.

Arthur Cissé, 21 anni, primatista della Costa d’Avorio: con il 9.94 del 16 giugno a Leverkusen ha strappato il record nazionale a Youssef Meité, 9.96.

Thando Roto, 22 anni, 9.95 il 18 marzo 2017 a Pretoria, 1271 metri sul livello del mare, e vicecampione mondale universitario 2017 a Taipei. Quest’anno, 10.17.

Kemar Hyman, 28 anni, nato a George Town, Cayman Islands, laureato in economia a Florida State, 9.95 a Madrid nel 2012. Quinto ai Giochi del Commonwealth di quest’anno con il suo miglior crono di stagione, 10.10.

Henricho Bruintjies, 25, nato a Paarl come Luvo Manyonga, terzo sudafricano, dopo Simon Magakwe e Akani Simbine, a scendere sotto i 10 secondi: 9.97 a La Chaux de Fonds (992 s.l.m.) nel 2015. Secondo ai Giochi del Commonwealth di quest’anno. Nel 2018, 10.10.

Xie Zhenye, 24 anni, ha appena strappato a Su il record cinese: 9.97 (+0.9) martedì a Montreuil battendo Simbine, 10.04. Aveva 10.04 e a Madrid, l’anno scorso, con +4.4 aveva corso in 9.93. Con vento oltre i 4 anche 9.91 (+4.1) a Clermont, Usa. Il 20 maggio di quest’anno a Osaka, 20.16 sui 200.

Su Bingtian, 28 anni, il più basso (1,72) e in possesso di un formidabile avvio. Secondo ai Mondiali indoor di Birmingham alle spalle di Christian Coleman. Ha corso in 9.99 a Eugene 2015 (primo velocista di nascita asiatica sotto la barriera) e 9.92 ventoso, sulla stessa pista, due anni dopo. Secondo con la 4×100 cinese ai Mondiali di Pechino 2015. Quest’anno 10.05 a Shanghai, a un centesimo dal britannico Reece Prescod.

Hassan Taftian, 25 anni, iraniano, vittorioso ai campionati asiatici dell’anno scorso, quinto ai Mondiali indoor di Birmingham. Due anni fa 10.04 a Madrid, quest’anno 10.07 a Stoccolma.

Amaury Golitin, 21 anni, sesto francese di sempre dopo il 10.07 centrato il 9 giugno ai Mediterranei U23 di Jesolo. L’anno scorso aveva 10.35.


MADRID
 – Dal 2008, l’arena del meeting è il Centro Deportivo Municipal Moratalaz nella parte est della capitale spagnola. Il rettilineo azzurro di Madrid non compare nelle liste di sempre con la frequenza o con i picchi registrati a Eugene, Roma, Kingston, Berlino, Losanna, Zurigo, Atene, Pechino, Rieti, ma garantisce un vento di coda generoso e spesso entro la legalità dei due metri al secondo. Il record della pista madrilena è 9.87 ottenuto il 13 luglio del 2013 dal giamaicano Nesta Carter, l’uomo che con la sua positività a uno stimolante, in un “campione” prelevato ai Giochi di Pechino e ricontrollato, ha privato la Giamaica dell’oro della 4×100 e Bolt della triplice tripletta. Su suolo spagnolo, il primato è invece il 9.80 che il 22 agosto 1999 consegnò il secondo dei suoi tre titoli mondiali a Maurice Greene che due mesi prima, ad Atene, si era impadronito del record mondiale in 9.79. Nello stadio della Cartuja alle sue spalle finì Bruny Surin: in 9.84 il velocista di radici haitiane eguagliò il primato canadese di Donovan Bailey.

Ecco i tempi sino a 10.00 realizzati a Madrid:
9.87 (+1.8) Nesta Carter JAM 2013
9.88 (+1.4) Mike Rodgers USA 2015
9.94 (+ 1.4) Andrew Fisher JAM 2015
9.95 (+1.8) Kemar Hyman CAY 2012
9.97 (+1.3) Rodgers 2015
10.00 (+2.0) Yunier Perez CUB 2017

con vento favorevole
9.93 (+4.4) Xie Zhenye CHN 2017
9.95 (+3.8) Kemar Hyman CAY 2012
9.98 (+3.8) Kemar Bailey-Cole JAM 2012



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