Architettura: al via workshop estivi W.A.Ve a Venezia (2)

(AdnKronos) – Le stazioni stanno cambiando il loro ruolo: non sono più solo luoghi in cui inizia o finisce il viaggio, ma nuove piazze delle città. L’obiettivo è quindi porre le stazioni al centro dell’attenzione della strategia di sviluppo, territoriale oltre che infrastrutturale: riconoscere questa necessità, progettare e dare forma al cambiamento del rapporto delle stazioni con le città e con le comunità che le abitano, attraverso un processo di confronto e partecipazione, è fondamentale. W.A.Ve. 2018 porrà l’attenzione anche su queste nuove opportunità dentro una generale idea di città sostenibile, connessa, efficiente e culturalmente viva.
“Da quanto tempo nessuno studia più quel patrimonio inestimabile e invidiato da tutti costituito dai Centri Storici italiani? Da almeno trent’anni, si potrebbe rispondere, sbagliando forse per difetto! Tanto è il tempo passato dagli ultimi studi in materia. E nel frattempo tutto al loro interno è cambiato, anche se non sempre l’aspetto esterno lo dimostra”, dichiara il rettore Alberto Ferlenga. “Iuav, con W.A.Ve. 2018, intende riaprire la riflessione su questo tema, strategico per il nostro paese, ma importante per tutto il mondo dell’architettura. Farlo da Venezia, il Centro Storico più noto al mondo, ha un particolare significato e farlo da Iuav, antesignano degli studi sulla città, aggiunge un ulteriore valore. Come ogni anno con W.A.Ve. Iuav intende, al tempo stesso, segnalare un’emergenza e iniziare ad affrontarla attraverso gli strumenti del progetto di architettura”.
“Stazioni ben connesse con le reti di mobilità urbana e aperte alle città diventano centri di gravità della vita quotidiana dei cittadini, alimentano servizi e migliorano gli standard di vita ‘ ha dichiarato Sara Venturoni, Direttore Stazioni di Rete Ferroviaria Italiana -. E il futuro delle stazioni, in quanto parte dello sviluppo e della rigenerazione del patrimonio delle nostre città impone un lavoro su diverse dimensioni, per restituire qualità, identità e riconoscibilità alle funzioni e allo spazio pubblico. Riconosciamo in W.A.Ve. un’importante occasione per mettere a fattor comune la visione e un nuovo approccio alla progettazione, aperto, integrato e sinergico”.

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