Venezia: Gdf scopre maxi evasione fiscale con il vetro di Murano (2)

(AdnKronos) – (Adnkronos) – In sostanza, quindi, il corrispettivo delle vendite dei manufatti di vetro veniva artificiosamente trasformato in un’operazione del cambiavalute, del tutto ininfluente per la contabilità delle vetrerie ‘ visto che il denaro non transitava nei conti correnti aziendali ‘ e formalmente in linea con l’operatività dell’intermediario, oltre che sostanzialmente ininfluente sotto il profilo fiscale. Naturalmente, a fronte di queste vendite non seguiva l’emissione di regolari documenti fiscali, benché la merce fosse poi effettivamente spedita ai clienti all’estero.
Per poter effettuare le esportazioni, i documenti doganali da compilare obbligatoriamente erano corredati da documenti fiscali relativi a cessioni precedenti per cui erano già stati emessi scontrini fiscali; in altri casi, venivano utilizzate delle fatture ‘pro-forma” cui poi, naturalmente, non seguiva alcun documento fiscale oppure all’atto dell’acquisto, il cliente extra UE veniva invitato a pagare una minima parte dell’acquisto sul POS ufficiale della vetreria, importo sulla base della quale veniva emessa la fattura allegata alla bolletta doganale, ed il restante, la maggior parte, sul POS dell’agenzia di cambio.
Gli inquirenti hanno ricostruito diverse migliaia di cessioni perfezionate ricorrendo al meccanismo fraudolento individuato, per un ammontare complessivo che sfiora i 30 milioni di euro. In un caso, è stata rilevata una transazione POS del valore di ben 48.000 euro. Le imposte sui redditi complessivamente evase ammontano a circa 5 milioni e mezzo di euro, mentre le ‘commissioni” del cambiavalute, per essersi prestato alle restituzioni in contanti degli incassi con il POS, ammontano a quasi un milione e mezzo di euro.

Valuta questo articolo

Nessun voto.
Please wait...


FotoGallery