Trasporti: Confintesa, va rifondato Registro internazionale navi

Roma, 11 mag. (AdnKronos) – ‘Ormai lo scontro tra chi vuole difendere i marittimi italiani e chi vuole mantenere un sistema che, grazie agli accordi sindacali in deroga, imbarca a bordo personale extra comunitario è diventato un caso politico e dalla politica va risolto”. Lo afferma, in una nota, Francesco Prudenzano, segretario generale di Confintesa, parlando della “situazione creata da alcuni armatori che preferiscono sottopagare personale extracomunitario piuttosto che applicare il contratto collettivo nazionale al personale marittimo italiano”.
“La revisione del Registro Internazionale, l’abolizione delle deroghe che hanno consentito – sottolinea Prudenzano – di utilizzare marittimi extra comunitari sottopagati a discapito dei marittimi italiani e/o comunitari sono ormai una necessità per rioccupare le decine di migliaia di marittimi rimasti disoccupati per una artificiosa riduzione di spesa utilizzando manodopera da parte di lavoratori extracomunitari”.
“La revisione della legge 30/98 con particolare riferimento all’abolizione delle ‘assunzioni in deroga’ ‘ prosegue Prudenzano – deve essere uno dei punti al centro del dibattito politico del prossimo governo. è totalmente infondata la posizione di chi afferma che l’abolizione delle ‘deroghe’, che dovrebbe entrare in vigore il prossimo giugno, potrebbe causare un esodo verso l’estero degli armatori così come riportato oggi da un articolo sul Sole 24 ore”.

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