Scompenso cardiaco seconda causa di morte in Italia

Catania, 12 mag. (AdnKronos Salute) – Lo scompenso cardiaco, seconda causa di morte in Italia, condizione in cui il cuore non riesce a pompare bene il sangue nel resto dell’organismo, colpisce oggi oltre 15 milioni di persone in Europa, un milione in Italia e oltre 70 mila cittadini in Sicilia. E’ stato ricordato oggi a Catania durante un incontro organizzato dall’Aisc, Associazione italiana scompensati cardiaci. Il convegno – promosso da Aisc con il patrocinio della Regione Sicilia – ha affrontato le difficoltà quotidiane del paziente nella cura della malattia, gli ostacoli nell’accesso alla diagnostica e alla terapia e i vincoli burocratici che troppo spesso ancora soffocano la possibilità di cure efficaci.
Nel 2016 sono stati quasi 15 mila i pazienti che in Sicilia sono dovuti ricorrere a un ricovero ospedaliero a causa dello scompenso cardiaco, con una degenza media superiore agli 8 giorni. Nel corso della vita – sottolinea l’associazione – una persona su cinque è a rischio di sviluppare scompenso cardiaco ed è più frequente che questa patologia si presenti in età avanzata, con un’incidenza progressivamente maggiore in relazione all’invecchiamento. Da qui nasce la sottovalutazione dei sintomi iniziali quali stanchezza, spossatezza e affaticamento, che molte volte vengono erroneamente ricollegati all’avanzare dell’età. Questo, insieme alla difficoltà della diagnosi precoce, priva troppo spesso il paziente delle cure necessarie.  
Ecco perché è fondamentale saper riconoscere per tempo la patologia e poter mettere i pazienti e i clinici in condizione di curarla, in particolar modo ora che le nuove soluzioni terapeutiche disponibili permettono una significativa riduzione della mortalità, oltre a un importante miglioramento della qualità della vita. La diagnosi precoce e la prevenzione, ma anche l’avere a disposizione una rete efficiente di centri distribuiti sul territorio e un conseguente accesso alle soluzioni terapeutiche più avanzate, rappresentano gli elementi fondamentali per garantire risultati concreti.

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