Salini Impregilo: Salini, Italia bloccata da burocrazia, serve più coraggio

Milano, 15 mag. (AdnKronos) – “L’Italia è bloccata dalla burocrazia: nel nostro settore abbiamo oltre un milione e mezzo di posti di lavoro che sono andati persi e a differenza di quanto avviene negli altri Paesi, nel nostro non riusciamo a realizzare quello che vorremmo fare. Servono misure in grado di sostenere il settore, ma soprattutto figure capaci di prendere delle decisioni”. E’ un duro sfogo quello di Pietro Salini, amministratore delegato di Salini Impregilo, tra i maggiori global player nel settore delle costruzioni di grandi infrastrutture complesse, che opera in oltre 50 Paesi del mondo con oltre 35mila dipendenti di 100 nazionalità.
L’occasione è stato un dibattito andato in scena oggi alla Triennale di Milano, dove il gruppo ha dato vita a una mostra fotografica dal titolo ‘Cyclopica-the human side of infrastructure’, che attraverso più di 1.500 immagini e fotografie, stampe, video e progetti multimediali selezionati dall’archivio Salini, inclusa la riproduzione di due grandi infrastrutture nei locali della galleria, racconta la storia e il ruolo delle grandi opere infrastrutturali che nel corso dell’ultimo secolo hanno segnato l’evoluzione dell’uomo nel mondo. E dove sono stati presentati un libro e un video sulla storia dei cinque anni dalla costituzione di Salini Impregilo.
L’evento ha fornito l’occasione per ripercorrere la storia del gruppo e fare il punto sulla situazione attuale in Italia, anche alla luce della difficile situazione politica: “Chiunque siederà sulla poltrona di responsabile del Paese – dice Salini all’Adnkronos – dovrà avere di fronte la realtà perché non si può ogni volta fare finta di niente”.

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