Razza e Costituzione, se ne discute alla Bicocca

Milano, 14 mag. (AdnKronos) – La ‘razza’, definizione ricorrente nella cultura popolare, associata all’Homo sapiens non ha giustificazioni biologiche: dalla comunità scientifica emerge la proposta di eliminare o sostituire il termine dall’Art. 3 della Costituzione della Repubblica italiana. A ottant’anni dall’approvazione delle leggi razziali fasciste, è opportuno interrogarsi sugli effetti della sua permanenza nella Carta costituzionale; ivi inserito per sottolineare il rifiuto categorico delle discriminazioni perpetrate dal regime fascista, quel vocabolo è ancora necessario oppure dovrebbe essere rimosso?
Il convegno ‘Razza”, previsto per giovedì 17 maggio presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, approfondirà alcune posizioni di scienziati naturali, sociali e giuristi sull’argomento. “Nel momento in cui la scienza, ormai, ha provato che le razze umane non esistono”¦ esistono dei razzismi crescenti che cercano, invece, di dividere l’umanità”, ha dichiarato Pietro Greco, scrittore e giornalista scientifico della Fondazione Idis-Città della Scienza di Napoli, che dirigerà i lavori. “Ci si chiede se non sia il caso di sostituire la parola ‘razza’ con un’altra locuzione, per esempio ‘senza discriminazioni in base alla provenienza geografica’”, ha concluso.
L’evento è organizzato da MaCSIS – Master in Comunicazione della Scienza e dell’Innovazione Sostenibile (http://macsis.unimib.it/) dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca col patrocinio di Siac – Società Italiana di Antropologia Culturale (http://www.siacantropologia.it/) e la collaborazione di ‘Scienza in Rete” (http://www.scienzainrete.it/), web journal del Gruppo 2003 per la ricerca scientifica.
Aprirà la giornata Giampaolo Nuvolati, Direttore del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università degli Studi di Miano-Bicocca, portando i saluti dell’ateneo. A seguire, l’intervento di Carmen Leccardi ‘ professoressa ordinaria di sociologia della cultura e membro del Senato accademico dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca ‘ che introdurrà i contenuti del convegno. Maria Calloni, professoressa ordinaria di filosofia sociale e politica dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, proporrà un approfondimento sugli utilizzi linguistici di un termine tanto controverso con uno sguardo al panorama politico internazionale. Valerio Onida, Presidente Emerito della Corte Costituzionale e professore ordinario di diritto costituzionale dell’Università degli Studi di Milano, parlerà del rapporto fra ‘razza’ e Costituzione da un punto di vista giuridico.
Dopo il coffee break, Simone Ghezzi ‘ ricercatore e docente di antropologia sociale dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e consigliere di Siac – Società Italiana di Antropologia Culturale ‘ interverrà sull’ostinata sopravvivenza del vocabolo in un’ottica antropologica. Valeria Galimi, ricercatrice dell’Università degli Studi di Milano, proporrà una panoramica sulla concezione di ‘razza’ durante il fascismo italiano e sulle conseguenze che l’idea del regime fascista ha avuto negli anni successivi al 1945.
Dopo il lunch break, Elisabetta Camussi ‘ professoressa associata di psicologia sociale dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca ‘ riprenderà i lavori analizzando il problema del pregiudizio razziale. Federica da Milano, professoressa associata di glottologia e linguistica dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, interverrà sul ruolo assunto dalla parola ‘razza’ nella letteratura, sotto il profilo linguistico e letterario. Carlo Alberto Redi, accademico dei Lincei e professore ordinario di zoologia dell’Università degli Studi di Pavia, concluderà il convegno sostenendo la necessità di rimuovere il termine dalla Costituzione a partire da considerazioni biologiche.

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