Raptors-Cavs, il retroscena di LeBron James: “quello che fece coach Casey mi ha fatto diventare il giocatore che sono”

LaPresse/Reuters

Al termine di gara-2 contro i Toronto Raptors, LeBron James ha svelato un particolare retroscena in merito all’allenatore dei canadesi, Dwane Casey

A dispetto delle previsioni della vigilia, ieri notte i Cleveland Cavaliers hanno firmato il secondo successo in due gare contro i Raptors, prima squadra ad Est in regular season. Un risultato inaspettato per certi versi, viste anche le difficoltà dei Cavs nel turno precedente contro i Pacers. Il merito è di una prestazione sontuosa di LeBron James, capace di chiudere con con 43 punti, 14 assist e 8 rimbalzi. Nel post partita il Re ha svelato un particolare retroscena in merito al coach dei Raptors, Dwane Casey, e al grande ruolo che involontariamente ha rivestito nella sua carriera. Nel 2011 Casey era assistente allenatore di coach Rick Carlisle sulla panchina dei Mavs che sconfissero gli Heat di LeBron nelle Finals. Casey mise appunto una strategia in grado di fermare il gioco di LeBron che fu costretto a dover migliorare anche diversi aspetti in cui era più carente:

“non ero un giocatore così forte in quella serie. Non ero un giocatore di basket completo. Dwane Casey aveva pensato a una strategia di gioco contro di me per negarmi le cose in cui sono bravo e per provare a farmi fare cose che non ero bravo a fare. Quindi, lui è parte dei motivi per cui oggi sono quello che sono”

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