Porti: Usb, basta sfruttamento, il 23 presidio facchini cooperative a Trieste

Roma, 21 mag. (AdnKronos) – “Basta sfruttamento, rispettare gli impegni”. Lo chiede l’Usb annunciando il presidio dei facchini delle cooperative al porto di Trieste organizzato per dopodomani. “Sono passati oramai 3 anni dallo sciopero dei lavoratori portuali dell’agosto 2015 e nonostante la fiducia nelle promesse dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, la situazione dei lavoratori della gran parte delle cooperative di facchinaggio addetti al caffè, anche per chiare responsabilità della dirigenza di alcune cooperative e dei loro committenti, è rimasta tale e quale, se non addirittura peggiorata: non viene applicato quanto previsto dal ccnl Lavoratori Portuali, ma si continua ad ‘avviare’ i lavoratori a chiamata, pagandoli a giornata, ovvero a cottimo, con buste paga irregolari e con ‘trattenute’ applicate arbitrariamente da alcuni dirigenti delle cooperative”, dice l’Usb.
“Ai lavoratori non sono riconosciuti ferie e malattia – prosegue l’Usb- non vengono rispettati i carichi di lavoro previsti nelle procedure operative, che in genere non vengono nemmeno consegnate ai lavoratori, costringendoli a svolgere carichi di lavoro assolutamente fuori norma e dannosi per la loro salute. Il tutto nel silenzio assoluto degli organismi ed enti che dovrebbero vigilare sulla regolarità dell’attività delle cooperative. I lavoratori delle cooperative hanno esaurito la pazienza, si sentono presi in giro e non hanno più intenzione di subire tutto questo”.



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