Porti: nuova finanza sale a bordo navi e scali italiani (2)

(AdnKronos) – Gli esempi emersi nel corso dell’assemblea di Federagenti sono profondamente diversi, ma legati da un fil rouge che è rappresentato da una capacità di intraprendere che è ancora uno dei patrimoni autentici del settore marittimo italiano.
Premuda, una delle società storiche dello shipping italiano, risanata grazie al convinto intervento del Fondo Pillarstone (rappresentata dal partner Gaudenzio Bonaldo Gregori) che per altro ha riportato in Italia l’intero controllo delle attività; Rimorchiatori Mediterranei, come sottolineato da Giacomo Gavarone, protagonista di una campagna di acquisizioni internazionali a Malta, in Colombia, Norvegia e Grecia oltre che in differenti porti italiani grazie a una ricapitalizzazione virtuosa resa possibile dall’ingresso di Deutsche Bank; Vte antesignano, come ricordato dall’amministratore delegato Gilberto Danesi, dell’ingresso di grandi player sul mercato portuale italiano (Psa di Singapore) nella gestione del più importante terminal container italiano, quello di Genova Voltri e quello Vecon di Venezia.
C’è poi il gruppo Onorato-Moby che ha sperimentato con successo, per finanziare crescita e acquisizioni, per tre volte l’ingresso e la successiva uscita con reciproca soddisfazione – ha sottolineato Achille Onorato – di fondi di investimento e che ora sta sviluppando ulteriormente l’attività grazie a un bond quotato.

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