Pfas: Giunta veneta amplia aree d’impatto e di attenzione e screening a bambini (3)

(AdnKronos) – (Adnkronos) – L’intervento seguirà i principi ispiratori del Piano di sorveglianza sanitaria già in essere, ponendosi come obiettivo la prevenzione e individuazione precoce delle alterazioni endocrino-metaboliche potenzialmente associate all’esposizione a PFAS e ad altri fattori di rischio genetici e comportamentali nel bambino/adolescente.
Nell’arco di cinque anni si raggiungerà il saldo delle coorti coprendo tutti i nati dal 2014, anno di piena funzionalità dei filtri a carboni attivi, con conseguentemente significativo abbattimento delle sostanze PFAS presenti nelle acque potabili.
Se nell’ambito del biomonitoraggio si dovesse mantenere elevata la concentrazione di PFAS nel plasma dei soggetti testati, la chiamata attiva continuerà a regime con la coorte dei nati del 2015. Segue lo schema di chiamata.
Infine, nella nuova delibera si è precisato che ai soggetti che hanno effettuato il primo studio di biomonitoraggio con la collaborazione dell’Istituto Superiore di Sanità, previsto dalla delibera n. 565/2015, sarà effettuato dopo almeno 24 mesi il controllo delle sostanze PFAS e degli esami ematochimici offerti attualmente alla popolazione presa in carico. Saranno chiamati anche quei soggetti dell’area di controllo già coinvolti.

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