MotoGp – Tra motivazioni e certezze, Valentino Rossi non ha dubbi: “conosco il problema della Yamaha! Marquez? Nessun messaggio”

Valentino Rossi AFP PHOTO / Juan MABROMATA

Valentino Rossi, il futuro dopo la scadenza di contratto con la Yamaha, i problemi del team di Iwata e i ‘chiarimenti’ con Marquez dopo l’Argentina

Ancora pochi giorni prima di vedere i piloti della MotoGp nuovamente in pista. I campioni delle due ruote hanno avuto poco tempo per riposare avendo effettuato due giornate di test, una a Jerez, dopo la gara spagnola di domenica scorsa, un’altra invece sulla pista del Mugello in vista della sfida italiana del prossimo 3 giugno. Adesso testa concentrata per il Gp di Le Mans, importante per la Yamaha dopo il difficile weekend spagnolo.

valentino rossi

AFP/LaPresse

Consapevole delle problematiche del team di Iwata, ma ancora pieno di motivazioni, Valentino Rossi ha rilasciato un’interessante intervista a Gavin Emmett per Bt Sport, durante il weekend di Jerez, nel nuovo motorhome Yamaha per il tour europeo. Il Dottore ha esordito parlando proprio di ciò che ancora lo spinge a scendere in pista nonostante i suoi 39 anni: “la cosa importante per me è non spostarmi mai. Se non ti fermi mai sei sempre nel passo. Devo lavorare molto, ma non è stata una decisione facile, ci ho pensato tanto questa volta. La motivazione è importante, mi devo allenare molto, ma da adesso a 5 anni fa non è cambiato molto. Il 10° titolo è la prima motivazione, so che è difficile ma ho iniziato la decisione per provarci, dipende molto dal momento della moto, dobbiamo lavorare duramente, specialmente quello che mi piace è il feeling che ho quando arrivo al weekend di gara, quando vinco o vado sul podio“.

Valentino Rossi

AFP PHOTO / Juan MABROMATA

Non poteva mancare un piccolo commento su quanto accaduto in Argentina tra il nove volte campione del mondo e Marc Marquez, il giornalista ha subito messo le mani avanti, spiegando a Valentino Rossi di non voler tornare sull’argomento, ma di voler solo sapere se i due si sono scambiati qualche messaggio: “no, nessun messaggio. Abbiamo parlato un po’ ad austin, io ho detto a lui quello che pensavo e lui anche“.

Mentre sulle problematiche Yamaha il Dottore ha fatto un po’ di chiarezza:  “la moto dell’anno scorso non era buona, il bilanciamento non era giusto, in alcuni tracciati la moto era competitiva, ma nei circuiti europei soffrivamo molto, l’elettronica è un problema, nel 2016 l’organizzazione ha deciso di metterne la centralina ECU standard per avere lo stesso livello per tutti, Yamaha ha detto ok, Honda e Ducati hanno lavorato più a fondo per trovare il modo per usare tutto il potenziale e adesso il gap è grande. Per me la M1 del 2108 è una buona moto, ma secondo me soffriamo con l’elettronica”. Infine una piccola parentesi riguardante il futuro: “credo che questo contratto sarà l’ultimo, ma pensavo lo stesso anche dello scorso contratto, dipende dai risultati e da tutto, in 2020 avrò 41 anni quindi potrebbe essere abbastanza, ma abbiamo altri 3 anni, ne riparleremo“.

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